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CassazionesentenzaSezione 1Decisione del 25 maggio 2022

Cassazione n. 32947/2022

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TERLOCUTORIA sul ricorso 284/2018 proposto da: [OSCURATO:PERSONA], nella qualità dì ultimo legale rappresentante della [OSCURATO:SOCIETA]. fallita, elettivamente domiciliata in Roma, [OSCURATO:PERSONA] n.30, presso lo studio dell'avvocato [OSCURATO:PERSONA], rappresentata e difesa dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA], giusta procura in calce al ricorso; -ricorrente - contro [OSCURATO:SOCIETA]., [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:SOCIETA].; - intimati - avverso la sentenza n. 2332/2017 della CORTE D'APPELLO di VENEZIA, depositata il 20/10/2017; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 25/05/2022 dal cons. [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA], rilevato che appare opportuna la trattazione della causa in pubblica udienza alla luce dei seguenti profili che sono da approfondire: 1) la legittimazione processuale della ricorrente, ultima legale rappresentante della [OSCURATO:SOCIETA]. di cui è stata dichiarato il fallimento - tale procedura era intervenuta in appello facendo proprie le ragioni della società fallita - il quale, a detta della ricorrente, sarebbe rimasto inerte; la questione in oggetto non ha avuto sempre risposte lineari nella giurisprudenza di questa Corte; 2) la nozione di ordine pubblico, ai fini della nullità ex art. 829 c.p.c., con riferimento a norme imperative regionali che richiedono la inscindibilità della titolarità delle residenze turistiche alberghiere rispetto alla gestione delle medesime, questione che involge i profili dell'autonomia regionale nelle scelte, non solo urbanistiche, e che si intersecano anche con la materia del turismo (art. 117 Cost.) e del diritto di impresa (art. 41 Cost.); tale questione ha rilievo nomofilattico, in assenza di precedenti specifici; P.Q.

M. Rinvia la causa a nuovo ruolo per la sua trattazione in pubblica udienza.

Così deciso in Roma

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
TERLOCUTORIA sul ricorso 284/2018 proposto da: [OSCURATO:PERSONA], nella qualità dì ultimo legale rappresentante della [OSCURATO:SOCIETA]. fallita, elettivamente domiciliata in Roma, [OSCURATO:PERSONA] n.30, presso lo studio dell'avvocato [OSCURATO:PERSONA], rappresentata e difesa dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA], giusta procura in calce al ricorso; -ricorrente - contro [OSCURATO:SOCIETA]., [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:SOCIETA].; - intimati - avverso la sentenza n. 2332/2017 della CORTE D'APPELLO di VENEZIA, depositata il 20/10/2017; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 25/05/2022 dal cons. [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA], rilevato che appare opportuna la trattazione della causa in pubblica udienza alla luce dei seguenti profili che sono da approfondire: 1) la legittimazione processuale della ricorrente, ultima legale rappresentante della [OSCURATO:SOCIETA]. di cui è stata dichiarato il fallimento - tale procedura era intervenuta in appello facendo proprie le ragioni della società fallita - il quale, a detta della ricorrente, sarebbe rimasto inerte; la questione in oggetto non ha avuto sempre risposte lineari nella giurisprudenza di questa Corte; 2) la nozione di ordine pubblico, ai fini della nullità ex art. 829 c.p.c., con riferimento a norme imperative regionali che richiedono la inscindibilità della titolarità delle residenze turistiche alberghiere rispetto alla gestione delle medesime, questione che involge i profili dell'autonomia regionale nelle scelte, non solo urbanistiche, e che si intersecano anche con la materia del turismo (art. 117 Cost.) e del diritto di impresa (art. 41 Cost.); tale questione ha rilievo nomofilattico, in assenza di precedenti specifici; P.Q. M. Rinvia la causa a nuovo ruolo per la sua trattazione in pubblica udienza. Così deciso in Roma
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