CassazionesentenzaSezione 1Decisione del 15 febbraio 2022
Cassazione n. 45170/2022
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 14/09/2021 della CORTE APPELLO di PALERMOvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; lette le conclusioni scritte rassegnate dal Pubblico Ministero, in persona del [OSCURATO:PERSONA] Procuratore [OSCURATO:PERSONA], che ha concluso chiedendo lannullamento senza rinvio della sentenza impugnata per essersi i reati estinti per intervenuta prescrizione. I. [OSCURATO:PERSONA]-0 1. Con sentenza del 19 ottobre 2021, la Corte di appello di Palermo ha dichiarato l'inammissibilità dell'appello presentato da [OSCURATO:PERSONA] avverso la sentenza con cui il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, il 16 maggio 2019, lo ha condannato alla pena di sei mesi di arresto, oltre che al pagamento delle spese processuali, per le contravvenzioni punite dagli art. 73 e 75 d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159. A tal fine, ha stimato la tardività dell'impugnazione, depositata il 21 ottobre 2019, ovvero oltre il termine di quarantacinque giorni, già scaduto il 16 ottobre 2019. 2. [OSCURATO:PERSONA] propone, con l'assistenza dell'avv. [OSCURATO:PERSONA], ricorso per cassazione affidato ad un unico motivo, con il quale lamenta violazione della legge processuale per avere la Corte di appello considerato, ai fini della verifica della tempestività, la data in cui l'atto è pervenuto presso la Cancelleria del giudice che emesso la sentenza di primo grado e trascurato, invece, che egli ha formalizzato l'impugnazione il 16 ottobre 2019 presso il Tribunale di [OSCURATO:PERSONA]. 3. Disposta la trattazione scritta ai sensi dell'art. 23, comma 8, dl. 28 ottobre 2020, n. 137, il Procuratore generale ha chiesto, con requisitoria del 15 febbraio 2022, l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per essersi i reati estinti per intervenuta prescrizione. [OSCURATO:PERSONA] 1. Il ricorso è fondato e, pertanto, passibile di accoglimento. 2. L'art. 582, comma 2, cod. proc. pen. Prevede che «Le parti private e i difensori possono presentare l'atto di impugnazione anche nella cancelleria del tribunale o del giudice di pace del luogo in cui si trovano, se tale luogo è diverso da quello in cui fu emesso il provvedimento, ovvero davanti a un agente consolare all'estero. In tali casi, l'atto viene immediatamente trasmesso alla cancelleria del giudice che emise il provvedimento impugnato». La giurisprudenza di legittimità ha, in proposito, da tempo chiarito che «In tema di impugnazioni, non assume rilievo, ai fini della tempestività della presentazione, il periodo di tempo intercorrente tra il deposito dell'atto presso la cancelleria del giudice del luogo in cui si trova l'impugnante ex art. 582, comma 2, cod. proc. pen. e il suo arrivo presso quella del giudice che ha emesso il provvedimento impugnato» (Sez. 1, n. 45324 del 10/09/2019, Sili, Rv. 277150 - 01; Sez. 2, n. 54277 del 25/11/2016, Regui, Rv. 268589 - 01) 3. Nel caso in esame, Brancato risulta aver presentato, nell'ultimo giorno utile, il 16 ottobre 2019, l'atto di appello avverso la sentenza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo presso la cancelleria del Tribunale di [OSCURATO:PERSONA], località diversa, in quanto appartenente ad un differente circondario, rispetto a quella, Palermo, in cui era stata emessa la sentenza impugnata, ciò che ha reso, in concreto, irrilevante il decorso di un ulteriore lasso temporale, pari a cinque giorni, prima che il documento pervenisse alla cancelleria del Tribunale di Palermo. Tanto vale a dimostrare l'illegittimità della decisione della Corte di appello palermitana, che, come correttamente segnalato dal ricorrente, ha omesso di tener conto delle modalità di presentazione dell'impugnazione. Dall'annullamento non discende il rinvio, posto che, versandosi in materia contravvenzionale e risalendo i reati addebitati a Brancato al 30 novembre 2016, deve prendersi atti dell'integrale maturazione, alla data odierna, del termine prescrizionale massimo di cinque anni. P.Q.M. Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per int