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CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 6 giugno 2023

Cassazione n. 30449/2023

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 16/09/2022 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] La Corte di appello di Bologna, con sentenza del 16/09/2022, ha confermato quella del Tribunale di Ferrara che, in data 22/02/2022, aveva riconosciuto [OSCURATO:PERSONA] responsabile dei fatti di furto ed uso indebito di carta di pagamento ex art. 493-bis cod. pen. come analiticamente descritti nei 32 capi di imputazione; ritenuto che i motivi articolati nel ricorso contengono censure manifestamente infondate ovvero non consentite in questa sede: il primo motivo, infatti, non tiene conto della pacifica giurisprudenza di questa Corte secondo cui l'indebita utilizzazione a fini di profitto di una carta di credito o di debito da parte di chi non ne sia titolare integra il reato in esame indipendentemente dal conseguimento di un profitto per il soggetto agente o dal verificarsi di un danno per il legittimo titolare della carta, non essendo necessario, ai fini della consumazione, che la transazione giunga a buon fine rilevando, di per sé, l'uso indebito (cfr., Sez. 2, n. 7019 del 17/10/2013, Balestra, Rv. 259004 - 01); il secondo motivo, in punto di trattamento sanzionatorio, è del tutto generico non avendo la difesa preso in esame le argomentazioni spese dalla Corte di appello per replicare alle medesime sollecitazioni già avanzate nell'interesse del ricorrente con l'atto di gravame; rilevato pertanto che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M. dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Così deciso in Roma, il 06/06/2023 Il C

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 16/09/2022 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] La Corte di appello di Bologna, con sentenza del 16/09/2022, ha confermato quella del Tribunale di Ferrara che, in data 22/02/2022, aveva riconosciuto [OSCURATO:PERSONA] responsabile dei fatti di furto ed uso indebito di carta di pagamento ex art. 493-bis cod. pen. come analiticamente descritti nei 32 capi di imputazione; ritenuto che i motivi articolati nel ricorso contengono censure manifestamente infondate ovvero non consentite in questa sede: il primo motivo, infatti, non tiene conto della pacifica giurisprudenza di questa Corte secondo cui l'indebita utilizzazione a fini di profitto di una carta di credito o di debito da parte di chi non ne sia titolare integra il reato in esame indipendentemente dal conseguimento di un profitto per il soggetto agente o dal verificarsi di un danno per il legittimo titolare della carta, non essendo necessario, ai fini della consumazione, che la transazione giunga a buon fine rilevando, di per sé, l'uso indebito (cfr., Sez. 2, n. 7019 del 17/10/2013, Balestra, Rv. 259004 - 01); il secondo motivo, in punto di trattamento sanzionatorio, è del tutto generico non avendo la difesa preso in esame le argomentazioni spese dalla Corte di appello per replicare alle medesime sollecitazioni già avanzate nell'interesse del ricorrente con l'atto di gravame; rilevato pertanto che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P.Q.M. dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 06/06/2023 Il C
Sentenza Cassazione n. 30449/2023 — Fons Iuris — Fons Iuris