CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 21 febbraio 2023
Cassazione n. 21789/2023
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente SENTENZA sui ricorsi proposti da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 05/10/2021 della CORTE APPELLO di BARIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] La Corte di appello di Bari, con sentenza in data 5 ottobre 2021, confermava la condanna pronunciata dal Tribunale di Foggia, in data 16 ottobre 2020, nei confronti di [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA], in relazione al reato di ricettazione. Rilevato che i motivi di ricorso, alla luce della laconica motivazione della sentenza impugnata, che non ha affrontato adeguatamente la questione della differenza tra le due posizioni processuali degli imputati e della prova del reato presupposto, non possono ritenersi manifestamente infondati; che alla luce di ciò deve rilevarsi l'intervenuta prescrizione decennale del reato (commessol'11 luglio 2011), in assenza di sospensioni del termine; P.Q.M. Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione. Così deciso il 21 febbraio 2023 Il Consigliere estensore Il Presidente