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CassazionesentenzaSezione 2Decisione del 16 maggio 2025

Cassazione n. 41839/2025

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a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] D'APPELLO DI NAPOLInel procedimento a carico di: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 16/05/2025 del TRIBUNALE di [OSCURATO:PERSONA] ANNUNZIATAvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; udito il Pubblico Ministero, in persona del [OSCURATO:PERSONA] Procuratore Generale [OSCURATO:PERSONA], che ha concluso chiedendo l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata; udito l'Avv. [OSCURATO:PERSONA], per il ricorrente, che ha chiesto il rigetto del ricorso; [OSCURATO:PERSONA]

1. Con sentenza resa in data 16 maggio 2025 il Tribunale di [OSCURATO:PERSONA] dichiarava non doversi procedere nei confronti di [OSCURATO:PERSONA] in ordine al reato di truffa ascrittogli perché l'azione penale non doveva essere iniziata per carenza di valida querela.

Osservava il Tribunale che dalla documentazione prodotta dalla difesa (in particolare da un profilo linkedin) era emerso che il soggetto che aveva conferito procura speciale al querelante [OSCURATO:PERSONA] non rivestiva più, a 1 f"/ decorrere dal mese di aprile dell'anno 2022, la carica di amministratore delegato della società "[OSCURATO:PERSONA] s.r.l.", parte offesa, sicché risultava inidonea la fonte dei poteri di rappresentanza del [OSCURATO:PERSONA].

2. Avverso tale sentenza proponeva ricorso per cassazione il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di [OSCURATO:PERSONA] chiedendone l'annullamento e articolando un unico motivo di doglianza con il quale deduceva manifesta illogicità e contraddittorietà della motivazione nonché violazione degli artt. 120 e 124 cod. pen., 336 e 337 cod. proc. pen., assumendo che il Tribunale aveva fatto erroneamente affidamento sulle informazioni tratte dai profili social considerati, che non avevano alcuna valenza probatoria, dovendosi invece considerare, ai fini di valutare la ritualità della querela, la procura speciale alle medesima allegata; osservava altresì che il mero cambio della compagine amministrativa della società non comportava l'inefficacia della procura e delle deleghe conferite dall'amministratore uscente. [OSCURATO:PERSONA]

1. It ricorso è fondato.

La consultazione degli atti, in particolare dei documenti allegati al ricorso del Pubblico Ministero, consente di apprezzare che il potere di querela è stato attribuito al querelante [OSCURATO:PERSONA] da [OSCURATO:PERSONA], nella qualità di amministratore delegato e legale rappresentante della società "[OSCURATO:PERSONA] merlin Italia [OSCURATO:SOCIETA].", parte offesa, con procura speciale conferita con scrittura privata autenticata in data 3 novembre 2020 dal Notaio certificante e pubblicata in visura nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Milano.

L'atto del conferimento del potere di querela al [OSCURATO:PERSONA] risulta, pertanto, valido ed efficace.

2. Alla stregua di tali rilievi la sentenza impugnata deve essere annullata senza rinvio, con trasmissione degli atti al Tribunale di [OSCURATO:PERSONA] per l'ulteriore corso.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata e dispone la trasmissione degli atti al Tribunale di [OSCURATO:PERSONA] per l'ulterio

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] D'APPELLO DI NAPOLInel procedimento a carico di: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 16/05/2025 del TRIBUNALE di [OSCURATO:PERSONA] ANNUNZIATAvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; udito il Pubblico Ministero, in persona del [OSCURATO:PERSONA] Procuratore Generale [OSCURATO:PERSONA], che ha concluso chiedendo l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata; udito l'Avv. [OSCURATO:PERSONA], per il ricorrente, che ha chiesto il rigetto del ricorso; [OSCURATO:PERSONA] 1. Con sentenza resa in data 16 maggio 2025 il Tribunale di [OSCURATO:PERSONA] dichiarava non doversi procedere nei confronti di [OSCURATO:PERSONA] in ordine al reato di truffa ascrittogli perché l'azione penale non doveva essere iniziata per carenza di valida querela. Osservava il Tribunale che dalla documentazione prodotta dalla difesa (in particolare da un profilo linkedin) era emerso che il soggetto che aveva conferito procura speciale al querelante [OSCURATO:PERSONA] non rivestiva più, a 1 f"/ decorrere dal mese di aprile dell'anno 2022, la carica di amministratore delegato della società "[OSCURATO:PERSONA] s.r.l.", parte offesa, sicché risultava inidonea la fonte dei poteri di rappresentanza del [OSCURATO:PERSONA]. 2. Avverso tale sentenza proponeva ricorso per cassazione il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di [OSCURATO:PERSONA] chiedendone l'annullamento e articolando un unico motivo di doglianza con il quale deduceva manifesta illogicità e contraddittorietà della motivazione nonché violazione degli artt. 120 e 124 cod. pen., 336 e 337 cod. proc. pen., assumendo che il Tribunale aveva fatto erroneamente affidamento sulle informazioni tratte dai profili social considerati, che non avevano alcuna valenza probatoria, dovendosi invece considerare, ai fini di valutare la ritualità della querela, la procura speciale alle medesima allegata; osservava altresì che il mero cambio della compagine amministrativa della società non comportava l'inefficacia della procura e delle deleghe conferite dall'amministratore uscente. [OSCURATO:PERSONA] 1. It ricorso è fondato. La consultazione degli atti, in particolare dei documenti allegati al ricorso del Pubblico Ministero, consente di apprezzare che il potere di querela è stato attribuito al querelante [OSCURATO:PERSONA] da [OSCURATO:PERSONA], nella qualità di amministratore delegato e legale rappresentante della società "[OSCURATO:PERSONA] merlin Italia [OSCURATO:SOCIETA].", parte offesa, con procura speciale conferita con scrittura privata autenticata in data 3 novembre 2020 dal Notaio certificante e pubblicata in visura nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Milano. L'atto del conferimento del potere di querela al [OSCURATO:PERSONA] risulta, pertanto, valido ed efficace. 2. Alla stregua di tali rilievi la sentenza impugnata deve essere annullata senza rinvio, con trasmissione degli atti al Tribunale di [OSCURATO:PERSONA] per l'ulteriore corso. P.Q.M. Annulla senza rinvio la sentenza impugnata e dispone la trasmissione degli atti al Tribunale di [OSCURATO:PERSONA] per l'ulterio
Sentenza Cassazione n. 41839/2025 — Fons Iuris — Fons Iuris