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CassazionesentenzaSezione 7

Cassazione n. 03006/2026

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seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 05/03/2025 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; Rilevato che [OSCURATO:PERSONA] ha proposto ricorso avverso la sentenza della Corte di appello di Palermo in data 5 marzo 2025 con la quale era stata parzialmente riformata la sentenza del Tribunale di [OSCURATO:PERSONA] con cui l'imputato era stato condannato per il delitto di lesioni personali aggravate; rilevato che, con il primo motivo, il ricorso denunzia il travisamento delle prove e l'omesso esame di una circostanza decisiva e che, con il secondo motivo, esso deduce la violazione o falsa applicazione di norme di diritto in merito all'attendibilità delle dichiarazioni della persona offesa; rilevato che con PEC in data 13 novembre 2025, l'Avv. [OSCURATO:PERSONA], difensore dell'imputato, ha fatto pervenire una memoria con la quale ha dato comunicazione del decesso del suo assistito in data 12 novembre 2025, facendo pervenire, con PEC del 18 novembre 2025, copia del certificato di morte dello stesso [OSCURATO:PERSONA]; ritenuto, pertanto, che la sentenza impugnata debba essere annullata senza rinvio per essersi il reato estinto per morte dell'imputato, P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, perché il reato è estinto per morte dell'imputato.

Così deciso il 19/11

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 05/03/2025 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; Rilevato che [OSCURATO:PERSONA] ha proposto ricorso avverso la sentenza della Corte di appello di Palermo in data 5 marzo 2025 con la quale era stata parzialmente riformata la sentenza del Tribunale di [OSCURATO:PERSONA] con cui l'imputato era stato condannato per il delitto di lesioni personali aggravate; rilevato che, con il primo motivo, il ricorso denunzia il travisamento delle prove e l'omesso esame di una circostanza decisiva e che, con il secondo motivo, esso deduce la violazione o falsa applicazione di norme di diritto in merito all'attendibilità delle dichiarazioni della persona offesa; rilevato che con PEC in data 13 novembre 2025, l'Avv. [OSCURATO:PERSONA], difensore dell'imputato, ha fatto pervenire una memoria con la quale ha dato comunicazione del decesso del suo assistito in data 12 novembre 2025, facendo pervenire, con PEC del 18 novembre 2025, copia del certificato di morte dello stesso [OSCURATO:PERSONA]; ritenuto, pertanto, che la sentenza impugnata debba essere annullata senza rinvio per essersi il reato estinto per morte dell'imputato, P.Q.M. Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, perché il reato è estinto per morte dell'imputato. Così deciso il 19/11
Sentenza Cassazione n. 03006/2026 — Fons Iuris — Fons Iuris