CassazionesentenzaSezione 5
Cassazione n. 07586/2025
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
ciato la seguente ORDINANZA Sul ricorso iscritto al numero 4526del ruolo generale dell’anno 2022, proposto Da Agenzia delle entrate, in persona del Direttore pro tempore, domiciliata in Roma, Via dei Portoghesi n. 12, presso l’Avvocatura Generale dello Stato che la rappresenta e difende; -ricorrente - [OSCURATO:PERSONA], rappresentato e difeso dall’Avv.to [OSCURATO:PERSONA] in forza di procura speciale su foglio separato allegato al controricorso, elettivamente domiciliato presso lo studio del difensore, in Roma, Corso d’Italia n. 92. Oggetto: Tributi estratto di ruolo – difetto di interesse – rilevabilità -controricorrente – per la cassazione della sentenza della Commissione tributaria regionale della Toscanan. 867/07/2021, depositata in data 12 luglio 2021. Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 28 febbraio 2025 dal Relatore [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA] di Nocera. [OSCURATO:PERSONA] 1.L’Agenzia delle entrate, in persona del Direttore pro tempore,propone ricorso, affidato a tre motivi, per la cassazione della sentenza indicata in epigrafe, con cui la Commissione tributaria regionale della Toscanaaveva accolto parzialmente l’appello proposto nei confronti di [OSCURATO:PERSONA] avverso la sentenza n. 517/02/2017della [OSCURATO:PERSONA] di Pisa che aveva accolto il ricorso proposto dal suddetto contribuente avversogli estratti di ruolo relativi a tre cartelle di pagamentola ritualità della notifica delle quali veniva contestata da quest’ultimo. 2. In punto di diritto, la CTR –in accoglimento parziale dell’appello dell’Ufficio- ha dichiarato inammissibile per tardività il ricorso originario proposto dal contribuente con riguardo ai ruoli relativi a due cartelle (regolarmente notificate) mentre ha dichiarato prescritto il credito portato dalla terza cartella. 3.Resiste, con controricorso, il contribuente. [OSCURATO:PERSONA] 1.Con il primo motivo si denuncia, in relazione all’art. 360, comma 1, n. 4c.p.c., lanullità della cartella per violazione de ll’art. 36 del d.lgs. n. 546/92 per avere la CTR, con una motivazione apparente, dichiarato prescritto il credito erariale portato dallacartella n. 087200600103072/5 3500, dopo avere dichiarato nulla la notifica della stessa, senza indicare gli elementi dai quali aveva tratto il proprio convincimento. 2. Con il secondo e il terzo motivo si formulano censure di “ violazione e falsa applicazione dell’art….in relazione all’art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c .”;3.All’esame del ricorso va premesso il rilievo di ufficio che la presente controversia attiene all’impugnazione di estratti di ruolo e, tramite la stessa, all’impugnazione degli atti a essi sottesi. Nel qual caso, vi è difetto di interesse ad agire, questione del tutto preliminare all’esame del merito del presente ricorso. L’estratto di ruolo non è, difatti, impugnabile se non nei casi elencati dall’art. 3-bis d.l. 21 ottobre 2021, n. 146, ove il ricorrente dimostri la sussistenza di un pregiudizio per la partecipazione ad una procedura di appalto, ovvero per la riscossione di somme allo stesso dovute da parte della pubblica amministrazione ovvero, infine, per la perdita di un beneficio nei rapporti con una pubblica amministrazione, casi insussistenti nel caso in esame. 4.La suddetta norma è applicabile ai giudizi in corso come affermato dal diritto vivente (Cass., Sez. U., 26283/2022; Cass., Sez. U., n. 12459/2024), sicché il contribuente ha interesse a impugnare l’estratto nei soli casi delineati dalla suddetta disciplina, benché sopravvenuta. La Corte costituzionale si è espressa sulla legittimità del citato art. 3-bis d.l. cit. ribadendo che, eventuali modifiche al sistema in esso previsto, spetterebbero ad un intervento del Legislatore e che, pertanto, le questioni diincostituzionalità relative alla non impugnabilità diretta dell’estratto di ruolo al di fuori delle ipotesi da essa previste, sono inammissibili (Corte Cost. n. 190/2023; conf. Corte cost. n. 81/2024). 5.Posto che, pertanto, la norma citata delinea il contenuto dell’interesse ad agire in caso di impugnazione dell’estratto di ruolo in caso di cartella non notificata o invalidamente notificata, che non ricorrono le ipotesi di cui all’art. 3-bis d.l. n. 146/2021, che non vi è interesse ad agire, che la mancanza di interesse ad agire è rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del processo (Cass. Sez. U, n. 12637/2008), il ricorrente non ha interesse ad agire in giudizio. A fronte del difetto di interesse adagire, benché sopravvenuto all’atto della decisione, viene meno una condizione dell'azione, a rilevarsi indipendentemente dall'originaria fondatezza o meno della domanda, con rigetto della stessa (Cass., Sez. VI, 30 giugno 2020, n. 12975; Cass., Sez. I,12novembre 2019, n. 29252), attenendo la mancanza di interesse ad agire ai vizi dei requisiti intrinseci alla domanda (Cass., Sez. U., 14 gennaio 2015, n. 475). 6.Si è, inoltre, affermato che, in caso di difetto di legittimazione ad causam, la gravità del difetto processuale comporta che ove la generale controversia sul punto sia rimasta «viva», impugnandosi la causa nel merito o per altre questioni, è impedita la formazione del giudicato implicito sulla legittimazione ad causam, anche quando la specifica eccezione sia prospettata per la prima volta in sede di giudizio di legittimità, atteso che si tratta di questione che attiene alla stessa finalità della funzione giurisdizionale (Cass., Sez. Lav., 13 ottobre 2009, n. 21703; conf. Cass., Sez. III, 14 febbraio 2012, n. 2087; Cass., Sez. VI, 22 febbraio 2012, n. 2672; Cass., Sez. VI, 15 aprile 2013, n. 9095; Cass., Sez. Lav., 14 febbraio 2014, n. 3491; Cass., Sez. VI, 5 agosto 2016, nn. 16388, 16389). 7.Diversamente, solo la formazione di un giudicato interno espresso sulla questione del difetto di legittimazionead causam preclude la riproposizione della questione, ovvero il rilievo di ufficio della stessa (Cass., Sez. V, 31 ottobre 2017, n. 25906; Cass. sez. 6-5, n. 33384 del 2022; v. anche, Sez.U, Sentenza n. 26019 del 30/10/2008 ), principio questo di cui si è fatta applicazione anche nel caso di decadenza del contribuente dal diritto di agire in giudizio (Cass., Sez. 5, 12 dicembre 2019, n. 32637; Cass., Sez. 5, 13 settembre 2013, n. 20978; Cass. sez. 5, n. 26633 del 2024) e che deve essere, vieppiù, applicato in un caso come quello di specie, ove il giudizio, in assenza dell’interesse di agire del contribuente a impugnare l’estratto di ruolo, non poteva essere proposto per difetto di una condizione dell’azione. 8.Pertanto, posto che: 1)la norma citata delinea il contenuto dell’interesse ad agire in caso di impugnazione dell’estratto di ruolo in caso di cartella non notificata o invalidamente notificata; 2) non ricorrono le ipotesi di cui all’art. 3bis del d.l. n. 146/2021; 3) non vi è interesse ad agire; 4)la mancanza di interesse ad agire è rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del processo (Cass.,sez. un., n. 12637/2008); 5) nella specie, non sussiste un giudicato interno espresso sulla questione del difetto di legittimazione ad causam , deve ritenersi l’originario ricorso inammissibile per difetto di interesse ad agire. 9. Attesa, pertanto, la pregiudizialità della questione dell’interesse ad agire rispetto ai motivi di ricorso, questa Corte deve pronunciarsi sull’originario ricorso -perquanto ancora di interesse con riguardo all’impugnativa dell’estratto di ruolo relativo alla cartella di pagamento n. 087200600103072/53500 -cassandosi la sentenza senza rinvio–nei termini sopra indicati, ai sensi dell’art. 382, terzo comma, cod. proc. civ. per mancanza di una condizione dell’azione e così dichiarando inammissibile l’originario ricorso,per difetto di interesse ad agire, limitatamente all’impugnativa dell’estratto di ruolo relativo alla suddetta cartella. 10. Le spese dell’intero giudizio sono integralmente compensate tra le parti, essendo in corso di giudizio sopravvenuto lo ius superveniense la conseguente evoluzione della giurisprudenza di legittimità. P.Q. M. La Corte, pronunciando sul ricorso, cassa senza rinvio la sentenza impugnata e rigetta l’originario ricorso limitatamente all’impugnativa dell’estratto di ruolo relativo alla suddetta cartella n. 087200600103072/53500; dichiara