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Corte di giustizia UEsentenzaSezione I

Corte di giustizia UE/2001

ECLI:EU:C:2001:540
Testo integrale del provvedimento

Testo integrale del provvedimento

EUR-Lex - 62000J0254 - IT Avis juridique important | 62000J0254 Sentenza della Corte (Quarta Sezione) dell'11 ottobre 2001. - [OSCURATO:PERSONA] delle Comunità europee contro [OSCURATO:PERSONA] dei [OSCURATO:PERSONA]. - Inadempimento di uno Stato - Mancata trasposizione entro il termine prescritto della direttiva 95/47/CE - Impiego di norme per l'emissione di segnali televisivi. - [OSCURATO:PERSONA]254/00. raccolta della giurisprudenza 2001 pagina I-07567 [OSCURATO:PERSONA] della sentenza Decisione relativa alle spese [OSCURATO:PERSONA] chiave Atti delle istituzioni - Direttive - Attuazione da parte degli Stati membri - Insufficienza di semplici prassi amministrative o di semplici prassi degli operatori economici (Art. 249, terzo comma, CE) [OSCURATO:PERSONA] causa C-254/00, [OSCURATO:PERSONA] delle Comunità europee, rappresentata dal sig.

H. van Lier, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo, ricorrente, contro [OSCURATO:PERSONA] dei [OSCURATO:PERSONA], rappresentato inizialmente dal sig.

A. Fierstra, poi dalla sig.ra J. van Bakel, in qualità di agenti, convenuto, avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che, non avendo adottato o non avendo comunicato tutti i provvedimenti legislativi, regolamentari e amministrativi necessari per conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 24 ottobre 1995, 95/47/CE, relativa all'impiego di norme per l'emissione di segnali televisivi (GU L 281, pag. 51), il [OSCURATO:PERSONA] dei [OSCURATO:PERSONA] è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza di tale direttiva, LA CORTE (Quarta Sezione), composta dai sigg.

S. von Bahr, presidente di sezione, D.A.O.

Edward (relatore) e A. [OSCURATO:PERSONA], giudici, avvocato generale: A. Tizzano cancelliere: R. Grass vista la relazione del giudice relatore, sentite le conclusioni dell'avvocato generale, presentate all'udienza del 14 giugno 2001, ha pronunciato la seguente Sentenza Motivazione della sentenza 1 Con atto introduttivo depositato in cancelleria il 26 giugno 2000, la [OSCURATO:PERSONA] delle Comunità europee ha proposto a questa Corte, ai sensi dell'art. 226 CE, un ricorso diretto a far dichiarare che, non avendo adottato o non avendo comunicato tutti i provvedimenti legislativi, regolamentari e amministrativi necessari per conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 24 ottobre 1995, 95/47/CE, relativa all'impiego di norme per l'emissione di segnali televisivi, il [OSCURATO:PERSONA] dei [OSCURATO:PERSONA] è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza di tale direttiva. 2 La direttiva 95/47 dispone all'art. 8 che gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla detta direttiva entro nove mesi dalla data della sua entrata in vigore e ne informano immediatamente la [OSCURATO:PERSONA].

Ai sensi dell'art. 9, la direttiva 95/47 è entrata in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, vale a dire il 23 novembre 1995. 3 Ritenendo che la direttiva 95/47 non fosse stata trasposta nell'ordinamento olandese entro il termine prescritto, la [OSCURATO:PERSONA] avviava il procedimento per inadempimento.

Dopo aver diffidato il [OSCURATO:PERSONA] dei [OSCURATO:PERSONA] intimandogli di presentare le sue osservazioni, il 14 ottobre 1998 la [OSCURATO:PERSONA] formulava un parere motivato invitando tale Stato membro ad adottare i provvedimenti necessari per conformarvisi entro il termine di due mesi dalla sua notifica. [OSCURATO:PERSONA], non avendo ricevuto dal [OSCURATO:PERSONA] dei [OSCURATO:PERSONA] informazioni che le consentissero di concludere che quest'ultimo aveva trasposto la direttiva 95/47, ha proposto il ricorso in esame. 4 Il governo olandese ammette di aver proceduto con ritardo alla trasposizione della direttiva 95/47 e aggiunge che quest'ultima sarà completamente trasposta nell'ordinamento olandese quando il progetto di legge che modifica la Telecommunicatiewet (legge sulle telecomunicazioni) sarà stato approvato dal Parlamento olandese, il che dovrebbe avvenire prossimamente. 5 Tuttavia, esso sostiene che, nella prassi, la direttiva 95/47 è già rispettata nei [OSCURATO:PERSONA] e la legislazione nazionale esistente, in particolare in materia di diritti di brevetti e di concorrenza, attua un certo numero delle disposizioni di tale direttiva, sicché la sua trasposizione tardiva non lede né i consumatori né gli operatori di reti e di servizi di telecomunicazioni. 6 E' quindi pacifico che il [OSCURATO:PERSONA] dei [OSCURATO:PERSONA] non ha completamente trasposto nel suo ordinamento interno la direttiva 95/47. 7 Per quanto riguarda l'argomento del governo olandese secondo il quale la direttiva 95/47, pur non essendo ancora completamente trasposta nel diritto olandese, nella prassi è già rispettata nei [OSCURATO:PERSONA], basta ricordare che semplici prassi amministrative, per natura modificabili a piacimento dell'amministrazione e prive di adeguata pubblicità, non possono essere considerate valido adempimento degli obblighi imposti dal Trattato (v., in particolare, sentenza 17 maggio 2001, causa C-159/99, [OSCURATO:PERSONA]/Italia, Racc. pag.

I-0000, punto 32).

Lo stesso vale, a fortiori, per semplici prassi degli operatori economici. 8 Circa l'argomento del governo olandese secondo il quale l'ordinamento giuridico olandese è già in conformità con la direttiva 95/47, basta constatare, senza che occorra risolvere la questione se la normativa nazionale fatta valere al riguardo recepisca effettivamente la direttiva 95/47, che non viene contestato che tale normativa nazionale, contrariamente a quanto impone l'art. 8 della direttiva 95/47, non sia stata comunicata alla [OSCURATO:PERSONA]. 9 Di conseguenza, occorre dichiarare che, non avendo adottato né comunicato tutti i provvedimenti legislativi, regolamentari e amministrativi necessari per conformarsi alla direttiva 95/47, il [OSCURATO:PERSONA] dei [OSCURATO:PERSONA] è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza di tale direttiva.

Decisione relativa alle spese Sulle spese 10 Ai sensi dell'art. 69, n. 2, del regolamento di procedura, la parte soccombente è condannata alle spese se ne è stata fatta domanda.

Poiché la [OSCURATO:PERSONA] ha concluso per la condanna del [OSCURATO:PERSONA] dei [OSCURATO:PERSONA] che è rimasto soccombente, quest'ultimo va condannato alle spese. [OSCURATO:PERSONA] questi motivi, LA CORTE (Quarta Sezione) dichiara e statuisce: 1) Non avendo adottato né comunicato tutti i provvedimenti legislativi, regolamentari e amministrativi necessari per conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 24 ottobre 1995, 95/47/CE, relativa all'impiego di norme per l'emissione di segnali televisivi, il [OSCURATO:PERSONA] dei [OSCURATO:PERSONA] è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza di tale direttiva. 2) [OSCURATO:PERSONA] dei [OSCURATO:PERSONA] è condannato alle spese.

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
EUR-Lex - 62000J0254 - IT Avis juridique important | 62000J0254 Sentenza della Corte (Quarta Sezione) dell'11 ottobre 2001. - [OSCURATO:PERSONA] delle Comunità europee contro [OSCURATO:PERSONA] dei [OSCURATO:PERSONA]. - Inadempimento di uno Stato - Mancata trasposizione entro il termine prescritto della direttiva 95/47/CE - Impiego di norme per l'emissione di segnali televisivi. - [OSCURATO:PERSONA]254/00. raccolta della giurisprudenza 2001 pagina I-07567 [OSCURATO:PERSONA] della sentenza Decisione relativa alle spese [OSCURATO:PERSONA] chiave Atti delle istituzioni - Direttive - Attuazione da parte degli Stati membri - Insufficienza di semplici prassi amministrative o di semplici prassi degli operatori economici (Art. 249, terzo comma, CE) [OSCURATO:PERSONA] causa C-254/00, [OSCURATO:PERSONA] delle Comunità europee, rappresentata dal sig. H. van Lier, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo, ricorrente, contro [OSCURATO:PERSONA] dei [OSCURATO:PERSONA], rappresentato inizialmente dal sig. A. Fierstra, poi dalla sig.ra J. van Bakel, in qualità di agenti, convenuto, avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che, non avendo adottato o non avendo comunicato tutti i provvedimenti legislativi, regolamentari e amministrativi necessari per conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 24 ottobre 1995, 95/47/CE, relativa all'impiego di norme per l'emissione di segnali televisivi (GU L 281, pag. 51), il [OSCURATO:PERSONA] dei [OSCURATO:PERSONA] è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza di tale direttiva, LA CORTE (Quarta Sezione), composta dai sigg. S. von Bahr, presidente di sezione, D.A.O. Edward (relatore) e A. [OSCURATO:PERSONA], giudici, avvocato generale: A. Tizzano cancelliere: R. Grass vista la relazione del giudice relatore, sentite le conclusioni dell'avvocato generale, presentate all'udienza del 14 giugno 2001, ha pronunciato la seguente Sentenza Motivazione della sentenza 1 Con atto introduttivo depositato in cancelleria il 26 giugno 2000, la [OSCURATO:PERSONA] delle Comunità europee ha proposto a questa Corte, ai sensi dell'art. 226 CE, un ricorso diretto a far dichiarare che, non avendo adottato o non avendo comunicato tutti i provvedimenti legislativi, regolamentari e amministrativi necessari per conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 24 ottobre 1995, 95/47/CE, relativa all'impiego di norme per l'emissione di segnali televisivi, il [OSCURATO:PERSONA] dei [OSCURATO:PERSONA] è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza di tale direttiva. 2 La direttiva 95/47 dispone all'art. 8 che gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla detta direttiva entro nove mesi dalla data della sua entrata in vigore e ne informano immediatamente la [OSCURATO:PERSONA]. Ai sensi dell'art. 9, la direttiva 95/47 è entrata in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, vale a dire il 23 novembre 1995. 3 Ritenendo che la direttiva 95/47 non fosse stata trasposta nell'ordinamento olandese entro il termine prescritto, la [OSCURATO:PERSONA] avviava il procedimento per inadempimento. Dopo aver diffidato il [OSCURATO:PERSONA] dei [OSCURATO:PERSONA] intimandogli di presentare le sue osservazioni, il 14 ottobre 1998 la [OSCURATO:PERSONA] formulava un parere motivato invitando tale Stato membro ad adottare i provvedimenti necessari per conformarvisi entro il termine di due mesi dalla sua notifica. [OSCURATO:PERSONA], non avendo ricevuto dal [OSCURATO:PERSONA] dei [OSCURATO:PERSONA] informazioni che le consentissero di concludere che quest'ultimo aveva trasposto la direttiva 95/47, ha proposto il ricorso in esame. 4 Il governo olandese ammette di aver proceduto con ritardo alla trasposizione della direttiva 95/47 e aggiunge che quest'ultima sarà completamente trasposta nell'ordinamento olandese quando il progetto di legge che modifica la Telecommunicatiewet (legge sulle telecomunicazioni) sarà stato approvato dal Parlamento olandese, il che dovrebbe avvenire prossimamente. 5 Tuttavia, esso sostiene che, nella prassi, la direttiva 95/47 è già rispettata nei [OSCURATO:PERSONA] e la legislazione nazionale esistente, in particolare in materia di diritti di brevetti e di concorrenza, attua un certo numero delle disposizioni di tale direttiva, sicché la sua trasposizione tardiva non lede né i consumatori né gli operatori di reti e di servizi di telecomunicazioni. 6 E' quindi pacifico che il [OSCURATO:PERSONA] dei [OSCURATO:PERSONA] non ha completamente trasposto nel suo ordinamento interno la direttiva 95/47. 7 Per quanto riguarda l'argomento del governo olandese secondo il quale la direttiva 95/47, pur non essendo ancora completamente trasposta nel diritto olandese, nella prassi è già rispettata nei [OSCURATO:PERSONA], basta ricordare che semplici prassi amministrative, per natura modificabili a piacimento dell'amministrazione e prive di adeguata pubblicità, non possono essere considerate valido adempimento degli obblighi imposti dal Trattato (v., in particolare, sentenza 17 maggio 2001, causa C-159/99, [OSCURATO:PERSONA]/Italia, Racc. pag. I-0000, punto 32). Lo stesso vale, a fortiori, per semplici prassi degli operatori economici. 8 Circa l'argomento del governo olandese secondo il quale l'ordinamento giuridico olandese è già in conformità con la direttiva 95/47, basta constatare, senza che occorra risolvere la questione se la normativa nazionale fatta valere al riguardo recepisca effettivamente la direttiva 95/47, che non viene contestato che tale normativa nazionale, contrariamente a quanto impone l'art. 8 della direttiva 95/47, non sia stata comunicata alla [OSCURATO:PERSONA]. 9 Di conseguenza, occorre dichiarare che, non avendo adottato né comunicato tutti i provvedimenti legislativi, regolamentari e amministrativi necessari per conformarsi alla direttiva 95/47, il [OSCURATO:PERSONA] dei [OSCURATO:PERSONA] è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza di tale direttiva. Decisione relativa alle spese Sulle spese 10 Ai sensi dell'art. 69, n. 2, del regolamento di procedura, la parte soccombente è condannata alle spese se ne è stata fatta domanda. Poiché la [OSCURATO:PERSONA] ha concluso per la condanna del [OSCURATO:PERSONA] dei [OSCURATO:PERSONA] che è rimasto soccombente, quest'ultimo va condannato alle spese. [OSCURATO:PERSONA] questi motivi, LA CORTE (Quarta Sezione) dichiara e statuisce: 1) Non avendo adottato né comunicato tutti i provvedimenti legislativi, regolamentari e amministrativi necessari per conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 24 ottobre 1995, 95/47/CE, relativa all'impiego di norme per l'emissione di segnali televisivi, il [OSCURATO:PERSONA] dei [OSCURATO:PERSONA] è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza di tale direttiva. 2) [OSCURATO:PERSONA] dei [OSCURATO:PERSONA] è condannato alle spese.
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