CassazionesentenzaSezione 5Decisione del 22 febbraio 2022
Cassazione n. 21658/2022
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
te ORDINANZA sul ricorso iscritto al n. 23209/2013 R.G. proposto da [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], anche quali soci della cessata [OSCURATO:PERSONA] & [OSCURATO:SOCIETA]., tutti rappresentati e difesi dall'Avv. [OSCURATO:PERSONA], elettivamente domiciliati presso lo studio legale [OSCURATO:PERSONA] & Associati in Roma, [OSCURATO:PERSONA] n.28; t, - ricorrenti - contro AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore; - intimata - avverso la sentenza della [OSCURATO:PERSONA] della Pu- glia, n.[OSCURATO:DATA_NASCITA] depositata il 27 febbraio 2013, non notificata. Udita la relazione svolta nell'adunanza camerale del 22 febbraio 2022 dal consigliere [OSCURATO:PERSONA]. Rilevato che: 1. Con sentenza della [OSCURATO:PERSONA] del Lazio ve- niva accolto l'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate avverso la sentenza n.175/21/2010 emessa dalla [OSCURATO:PERSONA]- ciale di Bari di riunione e accoglimento dei ricorsi presentati contro l'avviso di accertamento con cui era stato accertato un maggiore ricavo e un maggiore reddito di impresa non dichiarati ai fini IVA e IRAP 2004 in capo alla società Hansel di [OSCURATO:PERSONA] & [OSCURATO:SOCIETA]. e dei due avvisi di accertamenti IRPEF e addizionali emessi per il medesimo periodo di imposta per trasparenza nei confronti dei soci [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA]. 2. In particolare, l'Amministrazione finanziaria emetteva gli avvisi nei confronti della società, svolgente l'attività di vendita, istallazione di computer, e quindi dei soci, in considerazione della non corrispondenza con gli studi di settore e della non congruità ed antieconomicità dei ricavi e del reddito di impresa delle dichiarazioni presentate dalla so- cietà contribuente. Il giudice di appello riformava la decisione del giu- dice di prime cure confermando le riprese dal momento che lo studio di settore era stato utilizzato solo a supporto dell'accertamento anali- tico induttivo ex art.39 comma 1 lett. d) del d.P.R. n.600 del 1973 e in questo contesto uno degli elementi alla base delle riprese era l'accer- tata grave incongruenza nello scostamento tra il reddito dichiarato e lo studio di settore. 3. Cessata nelle more la società, i soci ricorrono per Cassazione per tre motivi, che illustrano con memoria, mentre l'Agenzia delle Entrate non ha svolto difese. A seguito di richiesta di parte, all'adunanza del 12 febbraio 2020 il processo è stato sospeso ex art.6 del d.l. n.193 del 2016 con riferimento alla posizione di [OSCURATO:PERSONA] e per la posizione di [OSCURATO:PERSONA] ai sensi dell' art.6 del d.l. n.119 del 2018, per defini- zione agevolata. Considerato che: 4. Ritenuto opportuno acquisire chiarimenti sulla posizione di [OSCURATO:PERSONA] in considerazione del fatto che la scadenza delle rate dovute per il 2021 ha subito diverse proroghe a seguito dei provvedimenti di emer- genza determinata dalla pandemia da Covid-19, P.Q.M. la Corte: rinvia a nuovo ruolo per chiarimenti sul condono. Così deciso in R