Corte costituzionalesentenza
Corte costituzionale n. 136/1976
ECLI:IT:COST:1976:136
Testo integrale del provvedimento
Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
:
1. - Nel corso di un procedimento civile promosso dai germani
Carmine, Luigi e [OSCURATO:PERSONA] contro l'[OSCURATO:PERSONA],
per ottenere la restituzione (o il corrispondente in valore) di terreni
e di un fabbricato espropriati con d.P.R. 22 settembre 1950, n. 768
(nel quadro della riforma fondiaria di cui alla legge di delegazione n.
230 del 12 maggio 1950), l'adito tribunale di Cosenza ha sollevato, con
ordinanza 16 gennaio 1974, questione di legittimità costituzionale del
decreto indicato: prospettandone il contrasto con gli artt. 76 e 77
della Costituzione, in quanto avrebbe assoggettato ad espropriazione
beni che, per la loro natura urbana o per la destinazione industriale,
sfuggirebbero alla sfera di operatività della legge di delega 1950 n.
230, nella colonizzazione della Sila.
2. - Ritualmente notificata, comunicata e pubblicata l'ordinanza di
rinvio ed instaurato il giudizio innanzi alla Corte, si è in questo
costituita l'[OSCURATO:PERSONA], contestando la fondatezza della sollevata
questione.
:
1. - Con l'ordinanza in esame, il tribunale di Cosenza denunzia -
come detto - la violazione degli artt. 76 e 77 della Costituzione, in
cui sarebbe incorso il d.P.R. 22 settembre 1950, n. 768, espropriativo
di ettari 395.58.60 del fondo "Coppo" dell'Agro di Pedace in Cosenza.
Secondo il giudice a quo, le risultanze della esperita istruttoria
(incentrate sulla perizia tecnica del consulente di ufficio e sulle
acquisite prove orali) consentirebbero, infatti, di affermare che siano
stati compresi, nell'espropriazione disposta dal provvedimento
impugnato, (anche):
a) terreni a destinazione industriale (particelle 34,35 del foglio
di mappa 25) sui quali sarebbe stata installata una segheria;
b) un fabbricato parimenti urbano (costruito, nella zona stessa,
sull'area già occupata da una baracca in legno).
Relativamente a detti beni, appunto, il decreto in discussione
avrebbe violato la delega contenuta nella legge 12 maggio 1950, n. 230;
che limita, invece, l'ambito di operatività della riforma fondiaria
alla proprietà "terriera" privata.
2. - La questione è fondata.
La imprescindibilità della correlazione tra la riforma fondiaria,
di cui alla legge di delega menzionata, e la (sola) proprietà terriera
(appunto suscettibile di "trasformazione agraria") è già stata,
infatti, affermata da questa Corte, con sentenza n. 25 del 1961.
Nella parte relativa alla denunziata estensione dell'espropriazione
(anche) a beni a destinazione industriale e ad un immobile urbano, il
decreto delegato n. 768 del 1950 risulta, quindi, illegittimo: per
contrasto proprio con i precetti indicati, di cui agli artt. 76 e 77
della Costituzione.
3. - Per altro - non essendo dato alla Corte, secondo la sua
costante giurisprudenza, procedere ad esame del merito delle risultanze
istruttorie del giudizio a quo (cfr., da ultimo, sentenza 1972 n. 118)
- la dichiarazione di illegittimità di cui sopra non può altrimenti
esprimersi che con la formula "in quanto": con cui, appunto, si vuole
far salvo il giudizio definitivo del giudice di merito sulla
destinazione industriale e sul carattere urbano degli immobili sopra
indicati (con riferimento, ovviamente, alla data del 15 novembre 1949,
che, nel sistema delle leggi di riforma fondiaria, ha valore
determinante per l'individuazione della qualità - oltreché della
consistenza e titolarità - della proprietà espropriabile: cfr., per
tutte, la sentenza della Corte n. 56 del 1960).
P.Q.M.
per questi motivi
[OSCURATO:PERSONA]
dichiara l'illegittimità costituzionale del decreto del Presidente
della Repubblica 22 settembre 1950, n. 768 - limitatamente alla parte
in cui dispone il trasferimento dei terreni di cui alle particelle 34,
35 del foglio di mappa 25 ed il fabbricato ivi esistente - in quanto
risultino rispettivamente la destinazione industriale e il carattere
urbano dei detti beni.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,
Palazzo della Consulta, il 19 maggio 1976.
F.to: [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] -
[OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] -
[OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA] - [OSCURATO:PERSONA].
[OSCURATO:PERSONA] - Cancelliere