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CassazionesentenzaSezione 5Decisione del 30 gennaio 2023

Cassazione n. 25088/2023

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la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] TRIBUNALE DI COSENZAnel procedimento a carico di: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 30/01/2023 del TRIBUNALE di COSENZAvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; lette le conclusioni scritte del [OSCURATO:PERSONA] Procuratore generale, dott. ssa [OSCURATO:PERSONA], la quale ha chiesto l'annullamento con rinvio, nei confronti della Straface, e senza rinvio, nei confronti del Gabriele, per morte dell'imputato.

Ritenuto in fatto e considerato in diritto

1. Con sentenza del 30 gennaio 2023 il Tribunale di Cosenza ha dichiarato non doversi procedere per remissione di querela nei confronti di [OSCURATO:PERSONA] e di [OSCURATO:PERSONA], in relazione al reato di cui agli artt. 582 e 585 cod. pen. loro ascritto per avere cagionato a [OSCURATO:PERSONA] lesioni giudicate guaribili in 39 giorni, con la circostanza aggravante del fatto commesso da più persone riunite.

2. Il Procuratore generale presso la Corte d'appello di Catanzaro ha proposto ricorso immediato per cassazione, lamentando violazione di legge, per avere il Tribunale ritenuto il delitto procedibile a querela, nonostante la circostanza aggravante contestata.

3. È stato acquisito certificato di morte del Gabriele.

4. Sono state trasmesse, ai sensi dell'art. 23, comma 8, d.l. [OSCURATO:DATA_NASCITA], n. 137, conv. con I. 18/12/2020, n. 176, le conclusioni scritte del [OSCURATO:PERSONA] Procuratore generale, dott. ssa [OSCURATO:PERSONA], la quale ha chiesto l'annullamento con rinvio, nei confronti della Straface, e senza rinvio, nei confronti del Gabriele, per morte dell'imputato.

5. Nei confronti del Gabriele la sentenza va annullata senza rinvio per morte dell'imputato, ai sensi dell'art. 150 cod. pen. e dell'art. 620, comma 1, lett. a), cod. proc. pen. 5.

Il ricorso è fondato nei confronti della Straface, dal momento che il delitto di lesioni, aggravato perché commesso, come nella specie, secondo la contestazione, da più persone riunite, continua ad essere procedibile d'ufficio, anche a seguito dell'entrata in vigore del d.lgs. n. 150 del 2022.

Ne segue l'annullamento della sentenza impugnata con rinvio alla Corte d'appello di Cosenza, ai sensi dell'art. 569, comma 4, cod. proc. pen.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata nei confronti di [OSCURATO:PERSONA], perché il reato è estinto per morte dell'imputato.

Annulla la sentenza impugnata nei confronti di [OSCURATO:PERSONA], con rinvio per il giudizio alla Corte di appello di Catanzaro.

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] TRIBUNALE DI COSENZAnel procedimento a carico di: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 30/01/2023 del TRIBUNALE di COSENZAvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; lette le conclusioni scritte del [OSCURATO:PERSONA] Procuratore generale, dott. ssa [OSCURATO:PERSONA], la quale ha chiesto l'annullamento con rinvio, nei confronti della Straface, e senza rinvio, nei confronti del Gabriele, per morte dell'imputato. Ritenuto in fatto e considerato in diritto 1. Con sentenza del 30 gennaio 2023 il Tribunale di Cosenza ha dichiarato non doversi procedere per remissione di querela nei confronti di [OSCURATO:PERSONA] e di [OSCURATO:PERSONA], in relazione al reato di cui agli artt. 582 e 585 cod. pen. loro ascritto per avere cagionato a [OSCURATO:PERSONA] lesioni giudicate guaribili in 39 giorni, con la circostanza aggravante del fatto commesso da più persone riunite. 2. Il Procuratore generale presso la Corte d'appello di Catanzaro ha proposto ricorso immediato per cassazione, lamentando violazione di legge, per avere il Tribunale ritenuto il delitto procedibile a querela, nonostante la circostanza aggravante contestata. 3. È stato acquisito certificato di morte del Gabriele. 4. Sono state trasmesse, ai sensi dell'art. 23, comma 8, d.l. [OSCURATO:DATA_NASCITA], n. 137, conv. con I. 18/12/2020, n. 176, le conclusioni scritte del [OSCURATO:PERSONA] Procuratore generale, dott. ssa [OSCURATO:PERSONA], la quale ha chiesto l'annullamento con rinvio, nei confronti della Straface, e senza rinvio, nei confronti del Gabriele, per morte dell'imputato. 5. Nei confronti del Gabriele la sentenza va annullata senza rinvio per morte dell'imputato, ai sensi dell'art. 150 cod. pen. e dell'art. 620, comma 1, lett. a), cod. proc. pen. 5. Il ricorso è fondato nei confronti della Straface, dal momento che il delitto di lesioni, aggravato perché commesso, come nella specie, secondo la contestazione, da più persone riunite, continua ad essere procedibile d'ufficio, anche a seguito dell'entrata in vigore del d.lgs. n. 150 del 2022. Ne segue l'annullamento della sentenza impugnata con rinvio alla Corte d'appello di Cosenza, ai sensi dell'art. 569, comma 4, cod. proc. pen. P.Q.M. Annulla senza rinvio la sentenza impugnata nei confronti di [OSCURATO:PERSONA], perché il reato è estinto per morte dell'imputato. Annulla la sentenza impugnata nei confronti di [OSCURATO:PERSONA], con rinvio per il giudizio alla Corte di appello di Catanzaro.
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