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CassazionesentenzaSezione 5

Cassazione n. 13320/2025

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guente ORDINANZAINTERLOCUTORIA sul ricorso iscritto al n. 21489/2019R.G. proposto da [OSCURATO:PERSONA] S.A.S. [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] , in persona del legale rappresentante p.t., [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA]- CANE,rappresentati e difes i dall’Avv. [OSCURATO:PERSONA] ( pec: salva- [OSCURATO:EMAIL]),domiciliati presso il suo studio invia [OSCURATO:PERSONA] n.60, Roma ; –ricorrenti – contro AGENZIA DELLE ENTRATE , in persona del Direttore pro tempore, rappresentatae difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato, domici- liatain Roma, via [OSCURATO:PERSONA], n. 12 ; Oggetto:II.DD. –IVA - accertamento analitico in- duttivo –controricorrente – avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale del la Campania, sez. staccata di Salerno , n. 447 / 9 /20 19 , depositata il 26.1.2019e non notificata .

Uditala relazione svolta nell’adunanza camerale del 1 2 marzo 202 5 dalconsigliere [OSCURATO:PERSONA].

Rilevatoche: Con sentenza della Commissione t ributaria regionale del la Campa- nia,sez. staccata di Salerno , n. 447/9 /20 19, depositata il 26 . 1 .20 19 venivano riuniti e parzialmente accolt i gli appell i propost i dalla so- cietàLe [OSCURATO:PERSONA] S.a.s. di [OSCURATO:PERSONA] e Luigi, esercente attività di ristorazione, e d a i tre soci [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA] avverso la sentenza della Commissione t ri- butaria provinciale di Salerno n. 5 029 / 6 /201 7 .

Quest’ultima aveva riunitoe accolto i ricors i introduttivi propost i avverso quattro avvisi diaccertamento, di cui il primo accertava un maggior reddito di im- presaai fini IRAP e IVA per il periodo d’imposta 201 4 , mentre i ricorsi propostidai tre soci impugnavano altrettanti avvisi di accertamento perIRPEF in ragione delle rispettive quote di partecipazion e alla so- cietà.

Leriprese traeva no origine da un p.v.c. della Guardia di Finanza , a seguito della documentazione extracontabile reperita presso la la- vanderia [OSCURATO:PERSONA] S.a.s. dalla quale risultavano il totale dei tovagliolilavati per conto de lla società [OSCURATO:PERSONA] S.a.s..

La rico- struzioneavveniva sulla base di un accertamento analitico induttivo exart.39, comma 1, lett. d), d.P.R. n.600/73, in presenza di conta- bilitàritenuta non completa e in parte non fedele.

LaCTP confermava l’impianto delle riprese, ma riduceva la pretesa impositivariconoscendo un aumento dello sfido necessario alla pro- duzionedel servizio di ristorazione , portandolo al 15% e così un mi- norericavo accertato in capo alla società ai fini delle imposte dirette edIVA e, conseguentemente, ai fini delle posizioni dei singoli soci.

Il giudice d’appello a sua volta confermava le riprese, ma le riduceva innalzandola percentuale di sfrido al 18%.

Avversola sentenza d’appello la società e i soci Luigi e [OSCURATO:PERSONA]- cane ha nno proposto ricorso per Cassazione i contribuent i dedu- cendo due motivi , cui replica l’Agenzia delle Entrate con controri- corso.

Considerato che: In primo grado, a seguito della riunione dei ricorsi, e poi secondo grado è stata parte costituita nel processo [OSCURATO:PERSONA] , n.q. di socia della società [OSCURATO:PERSONA] S.a.s. di [OSCURATO:PERSONA] e Luigi, e nei confronti della quale la sentenza impugnata spiega ef- fetto, ma non risulta che abbia propostoil ricorso per Cassazione né che a lei siastato notificato.

Dev’essere perciò ricostituito il litisconsorzio processuale attraverso l’integrazione del contraddittorio nei suoi confronti; P.Q.M La Corte dispone l’integrazione del contraddittorio nei confronti di [OSCURATO:PERSONA], entro 90 giorni dalla comunicazione della pre- sente

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
guente ORDINANZAINTERLOCUTORIA sul ricorso iscritto al n. 21489/2019R.G. proposto da [OSCURATO:PERSONA] S.A.S. [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] , in persona del legale rappresentante p.t., [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA]- CANE,rappresentati e difes i dall’Avv. [OSCURATO:PERSONA] ( pec: salva- [OSCURATO:EMAIL]),domiciliati presso il suo studio invia [OSCURATO:PERSONA] n.60, Roma ; –ricorrenti – contro AGENZIA DELLE ENTRATE , in persona del Direttore pro tempore, rappresentatae difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato, domici- liatain Roma, via [OSCURATO:PERSONA], n. 12 ; Oggetto:II.DD. –IVA - accertamento analitico in- duttivo –controricorrente – avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale del la Campania, sez. staccata di Salerno , n. 447 / 9 /20 19 , depositata il 26.1.2019e non notificata . Uditala relazione svolta nell’adunanza camerale del 1 2 marzo 202 5 dalconsigliere [OSCURATO:PERSONA]. Rilevatoche: Con sentenza della Commissione t ributaria regionale del la Campa- nia,sez. staccata di Salerno , n. 447/9 /20 19, depositata il 26 . 1 .20 19 venivano riuniti e parzialmente accolt i gli appell i propost i dalla so- cietàLe [OSCURATO:PERSONA] S.a.s. di [OSCURATO:PERSONA] e Luigi, esercente attività di ristorazione, e d a i tre soci [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA] avverso la sentenza della Commissione t ri- butaria provinciale di Salerno n. 5 029 / 6 /201 7 . Quest’ultima aveva riunitoe accolto i ricors i introduttivi propost i avverso quattro avvisi diaccertamento, di cui il primo accertava un maggior reddito di im- presaai fini IRAP e IVA per il periodo d’imposta 201 4 , mentre i ricorsi propostidai tre soci impugnavano altrettanti avvisi di accertamento perIRPEF in ragione delle rispettive quote di partecipazion e alla so- cietà. Leriprese traeva no origine da un p.v.c. della Guardia di Finanza , a seguito della documentazione extracontabile reperita presso la la- vanderia [OSCURATO:PERSONA] S.a.s. dalla quale risultavano il totale dei tovagliolilavati per conto de lla società [OSCURATO:PERSONA] S.a.s.. La rico- struzioneavveniva sulla base di un accertamento analitico induttivo exart.39, comma 1, lett. d), d.P.R. n.600/73, in presenza di conta- bilitàritenuta non completa e in parte non fedele. LaCTP confermava l’impianto delle riprese, ma riduceva la pretesa impositivariconoscendo un aumento dello sfido necessario alla pro- duzionedel servizio di ristorazione , portandolo al 15% e così un mi- norericavo accertato in capo alla società ai fini delle imposte dirette edIVA e, conseguentemente, ai fini delle posizioni dei singoli soci. Il giudice d’appello a sua volta confermava le riprese, ma le riduceva innalzandola percentuale di sfrido al 18%. Avversola sentenza d’appello la società e i soci Luigi e [OSCURATO:PERSONA]- cane ha nno proposto ricorso per Cassazione i contribuent i dedu- cendo due motivi , cui replica l’Agenzia delle Entrate con controri- corso. Considerato che: In primo grado, a seguito della riunione dei ricorsi, e poi secondo grado è stata parte costituita nel processo [OSCURATO:PERSONA] , n.q. di socia della società [OSCURATO:PERSONA] S.a.s. di [OSCURATO:PERSONA] e Luigi, e nei confronti della quale la sentenza impugnata spiega ef- fetto, ma non risulta che abbia propostoil ricorso per Cassazione né che a lei siastato notificato. Dev’essere perciò ricostituito il litisconsorzio processuale attraverso l’integrazione del contraddittorio nei suoi confronti; P.Q.M La Corte dispone l’integrazione del contraddittorio nei confronti di [OSCURATO:PERSONA], entro 90 giorni dalla comunicazione della pre- sente
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