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CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 19 aprile 2023

Cassazione n. 18177/2023

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seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 26/01/2022 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; LETTA la sentenza in epigrafe, con la quale la Corte di appello di Palermo ha confermato la decisione emessa in data 23 aprile 2019 dal Tribunale della sede nei confronti di [OSCURATO:PERSONA] MARANZANO, con la quale, per quanto qui rileva, l'imputato era stato condannato alla pena di sette mesi di arresto e 1.200,00 euro di ammenda in relazione ai reati di cui agli artt. 707 cod. pen. e 4

I. n. 110/75, commesso in Palermo il 5 giugno 2017; VISTO il ricorso per cassazione, con il quale l'interessato, per il tramite del difensore, denuncia violazione di legge e vizio di motivazione in ordine alla dosimetria della pena; RITENUTO che, diversamente da quanto asserito, peraltro in modo generico, dal ricorrente, i giudici di merito hanno dato convenientemente conto delle ragioni addotte a sostegno della quantificazione della pena, siccome incentrate sul contesto abitato in cui erano stati portati gli oggetti atti a offendere, sulla lunghezza del coltello detenuto e sulla negativa personalità dell'imputato, desumibile dai numerosi precedenti penali documentati a suo carico; che con tale motivazione il difensore del ricorrente non si è confrontato in alcun modo, sviluppando censure di carattere meramente assertivo; che, pertanto, l'impugnazione va dichiarata inammissibile, dal che conseguono di diritto le statuizioni di cui in dispositivo; P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Così deciso in Roma, il 19 aprile 2023 Il Consigliere estensore Il Presidente

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 26/01/2022 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; LETTA la sentenza in epigrafe, con la quale la Corte di appello di Palermo ha confermato la decisione emessa in data 23 aprile 2019 dal Tribunale della sede nei confronti di [OSCURATO:PERSONA] MARANZANO, con la quale, per quanto qui rileva, l'imputato era stato condannato alla pena di sette mesi di arresto e 1.200,00 euro di ammenda in relazione ai reati di cui agli artt. 707 cod. pen. e 4 I. n. 110/75, commesso in Palermo il 5 giugno 2017; VISTO il ricorso per cassazione, con il quale l'interessato, per il tramite del difensore, denuncia violazione di legge e vizio di motivazione in ordine alla dosimetria della pena; RITENUTO che, diversamente da quanto asserito, peraltro in modo generico, dal ricorrente, i giudici di merito hanno dato convenientemente conto delle ragioni addotte a sostegno della quantificazione della pena, siccome incentrate sul contesto abitato in cui erano stati portati gli oggetti atti a offendere, sulla lunghezza del coltello detenuto e sulla negativa personalità dell'imputato, desumibile dai numerosi precedenti penali documentati a suo carico; che con tale motivazione il difensore del ricorrente non si è confrontato in alcun modo, sviluppando censure di carattere meramente assertivo; che, pertanto, l'impugnazione va dichiarata inammissibile, dal che conseguono di diritto le statuizioni di cui in dispositivo; P.Q.M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 19 aprile 2023 Il Consigliere estensore Il Presidente
Sentenza Cassazione n. 18177/2023 — Fons Iuris — Fons Iuris