Torna alla ricerca
CassazionesentenzaSezione 5Decisione del 25 settembre 2024

Cassazione n. 40745/2024

Testo disponibile della fonte

Testo disponibile della fonte

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] D'APPELLO DI BRESCIAnel procedimento a carico di: MACRI' ANTONIO [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 18/04/2024 del TRIBUNALE di BERGAMOvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; letta la requisitoria del [OSCURATO:PERSONA] Procuratore Generale, [OSCURATO:PERSONA], che ha concluso per l'accoglimento del ricorso; [OSCURATO:PERSONA] 1.Con la sentenza indicata in epigrafe, il Tribunale di Bergamo dichiarava non doversi procedere per intervenuta prescrizione nei confronti del MAGRI' per il delitto di tentata violenza privata aggravata.

2. Avverso la richiamata decisione ha proposto ricorso per cassazione il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d'appello di Brescia, lamentando che il Tribunale non avrebbe considerato, nel calcolo del termine necessario a prescrivere, la contestata recidiva specifica infraquinquennale, pur non esclusa dalla stessa pronuncia impugnata. [OSCURATO:PERSONA] 1.11 ricorso è fondato, in quanto, a fronte della rituale contestazione della recidiva nel capo di imputazione il Tribunale, pur potendo escluderne la rilevanza, avrebbe dovuto motivare espressamente sul punto (Sez.

U n. 5859 del 27/10/2011, dep. 2012, Marciano', Rv. 251690 - 01).

Atteso che, qualora fosse stata ritenuta la recidiva contestata, il reato non sarebbe prescritto, la decisione impugnata deve essere annullata con rinvio per nuovo giudizio alla Corte d'Appello di Brescia.

P.Q.M.

Annulla la sentenza impugnata con rinvio per nuovo giudizio alla Corte d'Appello di Brescia.

Così deciso in Roma il 25 settembre 2024 [OSCURATO:PERSONA]

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] D'APPELLO DI BRESCIAnel procedimento a carico di: MACRI' ANTONIO [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 18/04/2024 del TRIBUNALE di BERGAMOvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; letta la requisitoria del [OSCURATO:PERSONA] Procuratore Generale, [OSCURATO:PERSONA], che ha concluso per l'accoglimento del ricorso; [OSCURATO:PERSONA] 1.Con la sentenza indicata in epigrafe, il Tribunale di Bergamo dichiarava non doversi procedere per intervenuta prescrizione nei confronti del MAGRI' per il delitto di tentata violenza privata aggravata. 2. Avverso la richiamata decisione ha proposto ricorso per cassazione il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d'appello di Brescia, lamentando che il Tribunale non avrebbe considerato, nel calcolo del termine necessario a prescrivere, la contestata recidiva specifica infraquinquennale, pur non esclusa dalla stessa pronuncia impugnata. [OSCURATO:PERSONA] 1.11 ricorso è fondato, in quanto, a fronte della rituale contestazione della recidiva nel capo di imputazione il Tribunale, pur potendo escluderne la rilevanza, avrebbe dovuto motivare espressamente sul punto (Sez. U n. 5859 del 27/10/2011, dep. 2012, Marciano', Rv. 251690 - 01). Atteso che, qualora fosse stata ritenuta la recidiva contestata, il reato non sarebbe prescritto, la decisione impugnata deve essere annullata con rinvio per nuovo giudizio alla Corte d'Appello di Brescia. P.Q.M. Annulla la sentenza impugnata con rinvio per nuovo giudizio alla Corte d'Appello di Brescia. Così deciso in Roma il 25 settembre 2024 [OSCURATO:PERSONA]
Sentenza Cassazione n. 40745/2024 — Fons Iuris — Fons Iuris