Corte di giustizia UEsentenzaSezione I
Corte di giustizia UE n. 2019/2025
ECLI:EU:C:2025:612
Testo integrale del provvedimento
62024CJ0069_INF
Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 1
o
agosto 2025 –
Commissione / Irlanda (Direttiva equilibrio tra attività professionale e vita familiare)
(causa C‑69/24)
«Inadempimento di uno Stato – Articolo 258 TFUE – Equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza – Direttiva (UE) 2019/1158 – Articolo 20, paragrafo 1 – Mancato recepimento e mancata comunicazione delle misure di recepimento – Articolo 260, paragrafo 3, TFUE – Domanda di condanna al pagamento di una somma forfettaria – Criteri di fissazione dell’importo della sanzione»
1.
Ricorso per inadempimento – Direttiva 2019/1158 – Omessa trasposizione entro i termini impartiti – Mancata comunicazione delle misure di recepimento – Inadempimento
(Art. 258 TFUE; direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 2019/1158, art. 20, § 1)
(v. punti 29‑39, dispositivo 1)
2.
Ricorso per inadempimento – Sentenza della Corte che accerta l’inadempimento – Inadempimento dell’obbligo di comunicare le misure di attuazione di una direttiva – Sanzioni pecuniarie – Potere discrezionale della Corte – Criteri
(Art. 260, § 3, TFUE; direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 2019/1158, art. 20 § 1)
(v. punti 61‑105, dispositivo 2)
Dispositivo
1)
L’Irlanda, avendo omesso, alla scadenza del termine impartito nel parere motivato della Commissione europea, di adottare le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva (UE) 2019/1158 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, relativa all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza e che abroga la direttiva 2010/18/UE del Consiglio, e, pertanto, avendo omesso di comunicare tali disposizioni alla Commissione, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’articolo 20, paragrafo 1, della direttiva 2019/1158.
2)
L’Irlanda è condannata a pagare alla Commissione europea una somma forfettaria dell’importo di EUR 1540000.
3)
L’Irlanda è condannata a farsi carico, oltre che delle proprie spese, di quelle sostenute dalla Commissione europea.