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Corte di giustizia UEsentenzaSezione I

Corte di giustizia UE n. 2024/2025

ECLI:EU:C:2025:757
Testo integrale del provvedimento

Testo integrale del provvedimento

62025CO0114_INF

Ordinanza della Corte (Sesta Sezione) del 6 ottobre 2025 – [Himov] ( i ) (causa C‑114/25) «Rinvio pregiudiziale – Articolo 53, paragrafo 2, e articolo 94 del regolamento di procedura della Corte – Direttiva (UE) 2024/1069 – Applicabilità ratione temporis e ratione materiae – Manifesta incompetenza della Corte – Direttiva (UE) 2019/1937 – Obbligo di indicare le ragioni che giustificano la necessità di una risposta della Corte – Assenza di precisazioni sufficienti – Irricevibilità manifesta»

1. Questioni pregiudiziali – Competenza della Corte – Limiti – Situazione di fatto e di diritto della controversia principale non rientrante nell’ambito di applicazione del diritto dell’Unione – Direttiva 2024/1069 – Ambito di applicazione ratione materiae – Insieme degli elementi della controversia limitati all’interno di uno Stato membro – Esclusione – Ambito di applicazione ratione temporis – Direttiva fatta valere prima della scadenza del termine di recepimento e prima dell’adozione di misure di recepimento – Esclusione – Manifesta incompetenza della Corte (Art. 267 TFUE; regolamento di procedura della Corte, art. 53, § 2; direttiva 2024/1069, artt. 2, 3, e 22) (v. punti 26‑35, dispositivo 1)

2. Questioni pregiudiziali – Ricevibilità – Questioni sollevate senza sufficienti precisazioni sul nesso esistente tra le disposizioni del diritto dell’Unione oggetto di tali questioni e la controversia nel procedimento principale – Irricevibilità manifesta [Art. 267 TFUE; regolamento di procedura della Corte, art. 94, c)] (v. punti 40‑50, dispositivo 2) Dispositivo 1) La Corte di giustizia dell’Unione europea è manifestamente incompetente a rispondere alle questioni dalla quinta alla settima, nona, decima e dodicesima sollevate dal Sofiyski rayonen sad (Tribunale distrettuale di Sofia, Bulgaria), nella parte in cui esse riguardano l’interpretazione della direttiva (UE) 2024/1069 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 aprile 2024, sulla protezione delle persone attive nella partecipazione pubblica da domande manifestamente infondate o procedimenti giudiziari abusivi («azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica»). 2) La domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sofiyski rayonen sad (Tribunale distrettuale di Sofia) con decisione del 28 gennaio 2025 è manifestamente irricevibile in relazione alle questioni dalla prima alla nona e alle questioni undicesima e dodicesima poste da tale giudice, nella parte in cui riguardano l’interpretazione della direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione. ( i ) Il nome della presente causa è un nome fittizio.

Non corrisponde al nome reale di nessuna delle parti del procedimento.

62025CO0114_INF Ordinanza della Corte (Sesta Sezione) del 6 ottobre 2025 – [Himov] ( i ) (causa C‑114/25) «Rinvio pregiudiziale – Articolo 53, paragrafo 2, e articolo 94 del regolamento di procedura della Corte – Direttiva (UE) 2024/1069 – Applicabilità ratione temporis e ratione materiae – Manifesta incompetenza della Corte – Direttiva (UE) 2019/1937 – Obbligo di indicare le ragioni che giustificano la necessità di una risposta della Corte – Assenza di precisazioni sufficienti – Irricevibilità manifesta» 1. Questioni pregiudiziali – Competenza della Corte – Limiti – Situazione di fatto e di diritto della controversia principale non rientrante nell’ambito di applicazione del diritto dell’Unione – Direttiva 2024/1069 – Ambito di applicazione ratione materiae – Insieme degli elementi della controversia limitati all’interno di uno Stato membro – Esclusione – Ambito di applicazione ratione temporis – Direttiva fatta valere prima della scadenza del termine di recepimento e prima dell’adozione di misure di recepimento – Esclusione – Manifesta incompetenza della Corte (Art. 267 TFUE; regolamento di procedura della Corte, art. 53, § 2; direttiva 2024/1069, artt. 2, 3, e 22) (v. punti 26‑35, dispositivo 1) 2. Questioni pregiudiziali – Ricevibilità – Questioni sollevate senza sufficienti precisazioni sul nesso esistente tra le disposizioni del diritto dell’Unione oggetto di tali questioni e la controversia nel procedimento principale – Irricevibilità manifesta [Art. 267 TFUE; regolamento di procedura della Corte, art. 94, c)] (v. punti 40‑50, dispositivo 2) Dispositivo 1) La Corte di giustizia dell’Unione europea è manifestamente incompetente a rispondere alle questioni dalla quinta alla settima, nona, decima e dodicesima sollevate dal Sofiyski rayonen sad (Tribunale distrettuale di Sofia, Bulgaria), nella parte in cui esse riguardano l’interpretazione della direttiva (UE) 2024/1069 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 aprile 2024, sulla protezione delle persone attive nella partecipazione pubblica da domande manifestamente infondate o procedimenti giudiziari abusivi («azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica»). 2) La domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sofiyski rayonen sad (Tribunale distrettuale di Sofia) con decisione del 28 gennaio 2025 è manifestamente irricevibile in relazione alle questioni dalla prima alla nona e alle questioni undicesima e dodicesima poste da tale giudice, nella parte in cui riguardano l’interpretazione della direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione. ( i ) Il nome della presente causa è un nome fittizio. Non corrisponde al nome reale di nessuna delle parti del procedimento.
Sentenza Corte di giustizia UE n. 2024/2025 — Fons Iuris — Fons Iuris