CassazionesentenzaSezione 3
Cassazione n. 17256/2025
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
ri n. 159 del 2013»; tale disposizione, a sua volta, stabilisce che «il nucleo familiare del richiedente è costituito dai soggetti componenti la famiglia anagrafica alla data di presentazione della dichiarazione sostitutiva unica». Non vi è quindi dubbio che dal combinato disposto delle due norme si evinca che per soggetto convivente si debba indicare quello che risulta “anagraficamente” convivente, quale era l’imputata con la madre e il fratello all’epoca dei fatti. Inoltre, la Corte territoriale aggiunge che l’eventuale non convivenza dei due familiari con l’imputata, dedotta dall’odierna ricorrente, non era confermata né da un contratto di locazione né da bollette relative ad utenze domestiche, sicché nulla restava al di là della labiale affermazione della testimone [OSCURATO:PERSONA], neppure confermata dalla Caliendo in occasione del suo interrogatorio. Del resto, evidenzia la sentenza che la vicinanza tra il centro abitato di residenza anagrafica e il luogo di svolgimento dell’attività lavorativa da parte della madre dell’imputata rendeva prive di valore 2 F i r m a t o D a : A L D O A C E T O E m e s s o D a : T R U S T P R O Q U A L I F I E D C A 1 S e r i a l # : 2 f 5 5 7 b a e d c 2 c 5 c f a - F i r m a t o D a : L U A N A M A R I A N I E m e s s o D a : T R U S T P R O Q U A L I F I E D C A 1 S e r i a l # : 5 2 4 a 6 d 4 3 e a 6 d b 7 9 7 F i r m a t o D a : G I O V A N N I G I O R G I A N N I E m e s s o D a : T R U S T P R O Q U A L I F I E D C A 1 S e r i a l # : f b e e d a 7 b d 4 4 0 4 5 6