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CassazionesentenzaSezione 5

Cassazione n. 40380/2022

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la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] D'APPELLO DI POTENZAnel procedimento a carico di: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 03/11/2021 del [OSCURATO:PERSONA] di POTENZAvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; lette le conclusioni del Procuratore generale [OSCURATO:PERSONA], che ha chiesto l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata. [OSCURATO:PERSONA]

1. La sentenza impugnata è stata pronunziata il 3 novembre 2021 dal Giudice di pace di Potenza, che ha prosciolto per remissione di querela [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA] dalle accuse, i primi due, di aver provocato lesioni personali a [OSCURATO:PERSONA] ed il terzo ed il quarto di averlo minacciato.

2. Avverso la sentenza di cui sopra, il Procuratore generale presso la Corte di appello di Potenza ha proposto ricorso per cassazione, lamentando violazione di legge quanto al proscioglimento per remissione di querela, reputando i reati procedibili di ufficio in ragione della contestazione in fatto — per entrambe le fattispecie — della circostanza aggravante delle più persone riunite. [OSCURATO:PERSONA] Il ricorso è fondato, dal momento che i reati di cui all'art. 582 e 612 cod. pen., per come contestati in fatto nel caso di specie, devono ritenersi aggravati dall'avere agito in più persone riunite, in quanto sia le lesioni che la minaccia sono descritte come frutto di un'azione corale degli imputati.

Ne consegue che i reati sono procedibili di ufficio, perché l'aver agito in più persone riunite fa entrare rispettivamente in gioco gli artt. 585 e 339 cod. pen. Né nessun dubbio può esservi sulla legittimità di una contestazione in fatto, dal momento che trattasi di circostanze a base fattuale e prive di contenuto valutativo sicché, a lume dei principi delineati da SSUU Sorge (Sez.

U, n. 24906 del 18/04/2019, Rv. 275436), la descrizione della condotta è sufficiente a far ritenere il reato aggravato.

L'annullamento dovrà avvenire, tuttavia, non già individuando come Giudice competente il Giudice di pace, ma il Tribunale di Potenza, giacché i reati di lesioni aggravate ex art. 585 comma 1 cod. pen. e di minaccia di cui al secondo comma dell'art. 612 cod. pen. sono di competenza di quest'ultimo.

La sentenza impugnata va, pertanto, annullata senza rinvio, con trasmissione degli atti al pubblico ministero presso il Tribunale di Potenza, giusta la decisione della Corte Costituzionale n. 214 del 1993, per l'ulteriore corso.

P.Q.M. annulla senza rinvio la sentenza impugnata e trasmette gli atti al PM presso il Tribunale di Potenza per l'ulteriore cor

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] D'APPELLO DI POTENZAnel procedimento a carico di: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 03/11/2021 del [OSCURATO:PERSONA] di POTENZAvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; lette le conclusioni del Procuratore generale [OSCURATO:PERSONA], che ha chiesto l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata. [OSCURATO:PERSONA] 1. La sentenza impugnata è stata pronunziata il 3 novembre 2021 dal Giudice di pace di Potenza, che ha prosciolto per remissione di querela [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA] dalle accuse, i primi due, di aver provocato lesioni personali a [OSCURATO:PERSONA] ed il terzo ed il quarto di averlo minacciato. 2. Avverso la sentenza di cui sopra, il Procuratore generale presso la Corte di appello di Potenza ha proposto ricorso per cassazione, lamentando violazione di legge quanto al proscioglimento per remissione di querela, reputando i reati procedibili di ufficio in ragione della contestazione in fatto — per entrambe le fattispecie — della circostanza aggravante delle più persone riunite. [OSCURATO:PERSONA] Il ricorso è fondato, dal momento che i reati di cui all'art. 582 e 612 cod. pen., per come contestati in fatto nel caso di specie, devono ritenersi aggravati dall'avere agito in più persone riunite, in quanto sia le lesioni che la minaccia sono descritte come frutto di un'azione corale degli imputati. Ne consegue che i reati sono procedibili di ufficio, perché l'aver agito in più persone riunite fa entrare rispettivamente in gioco gli artt. 585 e 339 cod. pen. Né nessun dubbio può esservi sulla legittimità di una contestazione in fatto, dal momento che trattasi di circostanze a base fattuale e prive di contenuto valutativo sicché, a lume dei principi delineati da SSUU Sorge (Sez. U, n. 24906 del 18/04/2019, Rv. 275436), la descrizione della condotta è sufficiente a far ritenere il reato aggravato. L'annullamento dovrà avvenire, tuttavia, non già individuando come Giudice competente il Giudice di pace, ma il Tribunale di Potenza, giacché i reati di lesioni aggravate ex art. 585 comma 1 cod. pen. e di minaccia di cui al secondo comma dell'art. 612 cod. pen. sono di competenza di quest'ultimo. La sentenza impugnata va, pertanto, annullata senza rinvio, con trasmissione degli atti al pubblico ministero presso il Tribunale di Potenza, giusta la decisione della Corte Costituzionale n. 214 del 1993, per l'ulteriore corso. P.Q.M. annulla senza rinvio la sentenza impugnata e trasmette gli atti al PM presso il Tribunale di Potenza per l'ulteriore cor