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CassazionesentenzaSezione 6

Cassazione n. 07542/2025

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a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da Procura generale della Repubblica presso la corte di appello di Potenza nel procedimento a carico di

1. [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA];

2. [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA];

3. [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA];

4. [OSCURATO:PERSONA], nato Torchiara il [OSCURATO:DATA_NASCITA]; avverso la sentenza del 09/02/2024 della Corte di appello di Potenza visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dalla [OSCURATO:PERSONA]; letta la requisitoria del Pubblico Ministero, in persona della [OSCURATO:PERSONA] generale [OSCURATO:PERSONA], che ha concluso chiedendo di annullare senza rinvio la sentenza impugnata e la sentenza del Tribunale di Lagonegro del 7 aprile 2021 perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato. letta la memoria difensiva dell'[OSCURATO:PERSONA], presentata nell'interesse di [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA], con la quale ha chiesto che venga adottata la formula assolutoria dell'insussistenza del fatto e in subordine quella contenuta nella sentenza impugnata. [OSCURATO:PERSONA] 1.La Corte di appello di Potenza, con la sentenza in epigrafe indicata, in riforma della pronuncia di condanna emessa dal Tribunale di Lagonegro il 7 aprile 2021, ha assolto [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA] dal reato di abuso di ufficio, per assenza di dolo, per avere il primo, nella sua qualità di sindaco pro-tempore del Comune di [OSCURATO:PERSONA], nominato gli altri ricorrenti quali dirigenti comunali senza l'espletamento di idonea procedura selettiva.

2. Avverso la sentenza della Corte distrettuale ha proposto ricorso il Procuratore generale presso la Corte di appello di Potenza, premettendo il proprio interesse ad impugnare, nonostante il delitto contestato agli imputati fosse estinto per prescrizione, in ragione della violazione dell'art. 323 cod. pen. per erronea valutazione degli elementi probatori acquisiti dimostrativi dell'illegittimità degli atti amministrativi e della sussistenza dell'elemento soggettivo del reato. [OSCURATO:PERSONA]

1. Il reato di abuso di ufficio, per il quale gli imputati sono stati assolti dalla Corte di appello di Potenza, è stato abrogato dall'art. 1, comma 1, lett. b) della legge 9 agosto 2024, n. 114 cosicchè devono ritenersi assorbite tutte le questioni poste dal ricorso.

Ne consegue l'annullamento della sentenza impugnata senza rinvio perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato.

P.Q.M.

O I %) <' Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il fatto non è più previsto i a :-...-- - dalla legge come reato. i h r ._.> Così deciso il

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da Procura generale della Repubblica presso la corte di appello di Potenza nel procedimento a carico di 1. [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA]; 2. [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA]; 3. [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA]; 4. [OSCURATO:PERSONA], nato Torchiara il [OSCURATO:DATA_NASCITA]; avverso la sentenza del 09/02/2024 della Corte di appello di Potenza visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dalla [OSCURATO:PERSONA]; letta la requisitoria del Pubblico Ministero, in persona della [OSCURATO:PERSONA] generale [OSCURATO:PERSONA], che ha concluso chiedendo di annullare senza rinvio la sentenza impugnata e la sentenza del Tribunale di Lagonegro del 7 aprile 2021 perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato. letta la memoria difensiva dell'[OSCURATO:PERSONA], presentata nell'interesse di [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA], con la quale ha chiesto che venga adottata la formula assolutoria dell'insussistenza del fatto e in subordine quella contenuta nella sentenza impugnata. [OSCURATO:PERSONA] 1.La Corte di appello di Potenza, con la sentenza in epigrafe indicata, in riforma della pronuncia di condanna emessa dal Tribunale di Lagonegro il 7 aprile 2021, ha assolto [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA] dal reato di abuso di ufficio, per assenza di dolo, per avere il primo, nella sua qualità di sindaco pro-tempore del Comune di [OSCURATO:PERSONA], nominato gli altri ricorrenti quali dirigenti comunali senza l'espletamento di idonea procedura selettiva. 2. Avverso la sentenza della Corte distrettuale ha proposto ricorso il Procuratore generale presso la Corte di appello di Potenza, premettendo il proprio interesse ad impugnare, nonostante il delitto contestato agli imputati fosse estinto per prescrizione, in ragione della violazione dell'art. 323 cod. pen. per erronea valutazione degli elementi probatori acquisiti dimostrativi dell'illegittimità degli atti amministrativi e della sussistenza dell'elemento soggettivo del reato. [OSCURATO:PERSONA] 1. Il reato di abuso di ufficio, per il quale gli imputati sono stati assolti dalla Corte di appello di Potenza, è stato abrogato dall'art. 1, comma 1, lett. b) della legge 9 agosto 2024, n. 114 cosicchè devono ritenersi assorbite tutte le questioni poste dal ricorso. Ne consegue l'annullamento della sentenza impugnata senza rinvio perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato. P.Q.M. O I %) <' Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il fatto non è più previsto i a :-...-- - dalla legge come reato. i h r ._.> Così deciso il
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