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CassazionedecretoSezione 4

Cassazione n. 03717/2023

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la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA], avverso la sentenza in data 15/11/2021 del Tribunale di Roma; letti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere [OSCURATO:PERSONA]; lette le conclusioni scritte con cui il Pubblico Ministero, in persona del [OSCURATO:PERSONA], ha chiesto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata limitatamente alla disposta revoca della patente di guida. [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA]

1. Con sentenza in data [OSCURATO:DATA_NASCITA] il Tribunale di Roma, revocato il decreto penale di condanna emesso, nei confronti di [OSCURATO:PERSONA], il precedente [OSCURATO:DATA_NASCITA] dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma per la contravvenzione di guida in stato di ebbrezza, aggravata dalla causazione di incidente stradale, dichiarava non doversi procedere per esito positivo della messa alla prova e disponeva, con riguardo al predetto, la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida.

2. Avverso la sentenza ha proposto ricorso per cassazione il difensore di fiducia del Valentini, avv.to [OSCURATO:PERSONA], che ha articolato un unico motivo di doglianza, di seguito sintetizzato conformemente al disposto dell'art. 173 disp. att. cod. proc. pen. 2.1.

Con tale motivo lamenta, ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett. a) e b), cod. proc. pen., l'esercizio, da parte del giudice, di una potestà riservata ex lege al Prefetto, nonché l'inosservanza ed erronea applicazione di norme penali in relazione a quanto previsto dagli artt. 168-ter, comma 2, cod. pen., 223 e 224 cod. strada.

Sostiene, in specie, che il Tribunale avrebbe disposto la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida senza averne il potere, atteso che l'istituto della messa alla prova, in caso di esito positivo, comporta l'estinzione del reato, con conseguente radicamento in capo al Prefetto, in assenza del positivo accertamento della penale responsabilità dell'imputato, del potere di disporre l'anzidetta sanzione, in esito al passaggio in giudicato della sentenza.

3. Il ricorso presentato nell'interesse di [OSCURATO:PERSONA] è fondato e merita accoglimento per le ragioni che, di seguito, si espongono.

4. Coglie nel segno la censura articolata con l'unico motivo di doglianza, mediante il quale si lamenta l'esercizio, da parte del giudice, di un potere normativamente riservato al Prefetto e l'inosservanza di quanto previsto dagli artt. 168-ter, comma 2, cod. pen. e 223 e 224 cod. strada.

E invero la Suprema Corte ha chiarito da tempo che il giudice che, in ragione dell'esito positivo della messa alla prova, dichiari, ex art. 168-ter cod. pen., l'estinzione dei reati di guida sotto l'effetto dell'alcool e di guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti, previsti dagli artt. 186 e 187 d.lgs. n. 285 del 1992, non può applicare la sanzione amministrativa accessoria, di competenza del Prefetto, della revoca della patente di guida, di cui all'art. 224, comma 3, d.lgs. n. 285 del 1992.

Si è osservato al riguardo che sussiste sostanziale differenza tra l'istituto della messa alla prova - che prescinde dell'accertamento della penale responsabilità dell'imputato - e le ipotesi, previste dagli artt. 186, comma 9-bis, e 187, comma 8-bis, d.lgs. n. 285 del 1992, che legittimano l'applicazione della sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, la cui disciplina lascia al giudice, in deroga al menzionato art. 224, la competenza ad applicare la sanzione amministrativa accessoria (così, con riguardo alla diversa sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, Sez. 4, n.29639 del 23/06/2016, Conti, Rv. 267880-01, nonché Sez. 4, n. 39107 dell'[OSCURATO:DATA_NASCITA], Rossini, Rv. 267608-01 e Sez. 4, n. 40069 del 17/09/2015, Pettorino, Rv. 264819-01).

5. In ragione delle esposte considerazioni, si impone l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata limitatamente alla statuizione relativa alla sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida, da eliminarsi in questa sede.

Per l'effetto si dispone la trasmissione degli atti al Prefetto di Roma per quanto di competenza.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla revoca della patente di guida, sanzione amministrativa accessoria che elimina.

Dispone trasmettersi gli atti al Prefetto di Roma

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA], avverso la sentenza in data 15/11/2021 del Tribunale di Roma; letti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere [OSCURATO:PERSONA]; lette le conclusioni scritte con cui il Pubblico Ministero, in persona del [OSCURATO:PERSONA], ha chiesto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata limitatamente alla disposta revoca della patente di guida. [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] 1. Con sentenza in data [OSCURATO:DATA_NASCITA] il Tribunale di Roma, revocato il decreto penale di condanna emesso, nei confronti di [OSCURATO:PERSONA], il precedente [OSCURATO:DATA_NASCITA] dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma per la contravvenzione di guida in stato di ebbrezza, aggravata dalla causazione di incidente stradale, dichiarava non doversi procedere per esito positivo della messa alla prova e disponeva, con riguardo al predetto, la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida. 2. Avverso la sentenza ha proposto ricorso per cassazione il difensore di fiducia del Valentini, avv.to [OSCURATO:PERSONA], che ha articolato un unico motivo di doglianza, di seguito sintetizzato conformemente al disposto dell'art. 173 disp. att. cod. proc. pen. 2.1. Con tale motivo lamenta, ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett. a) e b), cod. proc. pen., l'esercizio, da parte del giudice, di una potestà riservata ex lege al Prefetto, nonché l'inosservanza ed erronea applicazione di norme penali in relazione a quanto previsto dagli artt. 168-ter, comma 2, cod. pen., 223 e 224 cod. strada. Sostiene, in specie, che il Tribunale avrebbe disposto la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida senza averne il potere, atteso che l'istituto della messa alla prova, in caso di esito positivo, comporta l'estinzione del reato, con conseguente radicamento in capo al Prefetto, in assenza del positivo accertamento della penale responsabilità dell'imputato, del potere di disporre l'anzidetta sanzione, in esito al passaggio in giudicato della sentenza. 3. Il ricorso presentato nell'interesse di [OSCURATO:PERSONA] è fondato e merita accoglimento per le ragioni che, di seguito, si espongono. 4. Coglie nel segno la censura articolata con l'unico motivo di doglianza, mediante il quale si lamenta l'esercizio, da parte del giudice, di un potere normativamente riservato al Prefetto e l'inosservanza di quanto previsto dagli artt. 168-ter, comma 2, cod. pen. e 223 e 224 cod. strada. E invero la Suprema Corte ha chiarito da tempo che il giudice che, in ragione dell'esito positivo della messa alla prova, dichiari, ex art. 168-ter cod. pen., l'estinzione dei reati di guida sotto l'effetto dell'alcool e di guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti, previsti dagli artt. 186 e 187 d.lgs. n. 285 del 1992, non può applicare la sanzione amministrativa accessoria, di competenza del Prefetto, della revoca della patente di guida, di cui all'art. 224, comma 3, d.lgs. n. 285 del 1992. Si è osservato al riguardo che sussiste sostanziale differenza tra l'istituto della messa alla prova - che prescinde dell'accertamento della penale responsabilità dell'imputato - e le ipotesi, previste dagli artt. 186, comma 9-bis, e 187, comma 8-bis, d.lgs. n. 285 del 1992, che legittimano l'applicazione della sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, la cui disciplina lascia al giudice, in deroga al menzionato art. 224, la competenza ad applicare la sanzione amministrativa accessoria (così, con riguardo alla diversa sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, Sez. 4, n.29639 del 23/06/2016, Conti, Rv. 267880-01, nonché Sez. 4, n. 39107 dell'[OSCURATO:DATA_NASCITA], Rossini, Rv. 267608-01 e Sez. 4, n. 40069 del 17/09/2015, Pettorino, Rv. 264819-01). 5. In ragione delle esposte considerazioni, si impone l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata limitatamente alla statuizione relativa alla sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida, da eliminarsi in questa sede. Per l'effetto si dispone la trasmissione degli atti al Prefetto di Roma per quanto di competenza. P.Q.M. Annulla senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla revoca della patente di guida, sanzione amministrativa accessoria che elimina. Dispone trasmettersi gli atti al Prefetto di Roma
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