CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 30 giugno 2023
Cassazione n. 31355/2023
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente ORDINANZA vista la richiesta di rimessione proposta da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso l'ordinanza del [OSCURATO:DATA_NASCITA] del TRIBUNALE di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; OSSERVA letta l'istanza di rimessione proposta da [OSCURATO:PERSONA], con la quale rappresenta l'esistenza dei presupposti per una generica "ricusazione" della Procura della Repubblica di Milano, nonché del Tribunale e della Corte di appello di Milano, chiedendo che il procedimento a suo carico sia trattato nel distretto della Corte di appello di Brescia; ritenuto che nell'istanza si rappresentano una serie generica di irregolarità processuale, inoltre, si sporge denuncia per patrocinio infedele nei confronti dell'avvocato [OSCURATO:PERSONA], nominata quale difensore d'ufficio dello Schur; ritenuto che non viene rappresentata alcuna tra le circostanze che, a norma dell'art. 45 cod.proc.pen., legittimerebbe in astratto la rimessione del processo, sicchè l'istanza è manifestamente infondata; P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 30 giugno 2023 Il Consigliere estensore Il 9residente