CassazionesentenzaSezione 7
Cassazione n. 21773/2026
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
posto da: [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 04/07/2025 della CORTE APPELLO di MILANO dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA];94/RG. 39597 [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] Letto il ricorso proposto nell 'interesse di [OSCURATO:PERSONA] avverso la sentenza in epigrafe con la quale è stato condannato per il delitto di cui all'art. 391-ter comma 3, cod. pen.; esaminati gli atti e il provvedimento impugnato e la memoria difensiva. OSSERVA I motivi dedotti sollecitano una rilettura in fatto e reiterativa di questioni, poste dalla difesa con l'atto di appello, già vagliate e disattese con corretti argomenti giuridici alle pagine 9 -11 della sentenza impugnata che ha fondato la responsabilità dell 'imputato per il delitto contestato, con riferimento all 'elemento oggettivo e soggettivo, sulla base di argomenti completi, non manifestamente illogici e coerenti con la ricostruzione storico -fattuale, non potendo consentirsi, in questa sede, la rivalutazione alternativa fondata su mere asserzioni. Altrettanto generica e la censura relativa al trattamento sanzionatorio in cui emerge una valutazione individualizzata che tiene conto della personalità dell 'imputato (pagg.10 - 11). Dagli argomenti che precedono consegue l ' inammissibilità del ricorso con le conseguenti pronunce di cui all'art. 616 cod. proc. pen. P.Q.M. P.Q.M