CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 16 aprile 2026
Cassazione n. 30271/2026
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
osto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 05/11/2025 della CORTE APPELLO di CATANZARO dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA];[OSCURATO:PERSONA] ricorre per cassazione avverso la sentenza in epigrafe indicata, con la quale la Corte d'appello ha confermato la sentenza di primo grado e ha condannato la ricorrente alla pena di anno 1 e mesi 4 di reclusione, per il reato di cui all'art. 7 d.lgs 4/2019, per aver reso dichiarazioni false, al fine di ottenere indebitamente il c.d. reddito di cittadinanza. La ricorrente formula tre motivi di ricorso. Con il primo motivo lamenta vizio di motivazione e violazione di legge in ordine alla penale responsabilità. Con il secondo motivo lamenta vizio di motivazione e violazione di legge in ordine alla sussistenza dell'elemento oggettivo e soggettivo del reato. Con il terzo motivo lamenta vizio di motivazione e violazione di legge in ordine al mancato riconoscimento della causa di non punibilità di cui all'art. 131 bis cod. pen. Con memoria trasmessa via pec, in data 16/04/2026, il difensore della ricorrente ha rappresentato che [OSCURATO:PERSONA] è deceduta a Crotone il 12/ 12/ 2025. È stato acquisito estratto per riassunto di atto di morte n. 1823 del 2025, rilasciato dall'Ufficio Stato Civile del Comune di Crotone. Va dunque dichiarato l'annullamento della sentenza impugnata per essere il reato estinto per morte deM. 0.4411) P.Q.M. Annulla s P.Q.M