CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 28 maggio 2024
Cassazione n. 24912/2024
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 31/10/2023 della CORTE APPELLO di FIRENZEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] Letto il ricorso di [OSCURATO:PERSONA], Considerato che non risultano manifestamente infondati i motivi di ricorso, con i quali si censurano l'omessa motivazione rafforzata della sentenza di condanna adottata dalla Corte di Appello, in riforma della sentenza di assoluzione di primo grado, e la valutazione delle risultanze probatorie effettuata dai giudici di appello per ribaltare lo statuto decisorio; ritenuto che il termine decennale massimo di prescrizione del reato di cui all'art. 648 cod. pen., commesso il 21 febbraio 2014, risulta decorso in data 21 febbraio 2024, di modo che occorre rilevare immediatamente, ex art. 129, co.1, cod. proc. pen. l'estinzione del reato stesso, non risultando evidenti cause di proscioglimento nel merito, in mancanza altresì di periodi di sospensione nei precedenti gradi del giudizio; che la suddetta declaratoria determina l'annullamento senza rinvio della sentenza di condanna, con assorbimento delle residue censure; P.Q.M. Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, perché il reato è estinto per a~e-[OSCURATO:PERSONA] prescrizione. Così deciso, in data 28 maggio 2024 Il Consigliere estensore [OSCURATO:PERSONA]