CassazionesentenzaSezione 6Decisione del 22 settembre 2021
Cassazione n. 40809/2021
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
e ORDINANZA sul ricorso 23882-2020 proposto da: [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], domiciliati in ROMA, [OSCURATO:PERSONA] presso la CANCELLERIA della CORTE di CASSAZIONE, rappresentati e difesi dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA]; - ricorrenti - contro [OSCURATO:PERSONA]' SANTO, [OSCURATO:PERSONA]; - intimati - eu, avverso la sentenza n. 73/2020 della CORTE D'APPELLO di CALTANISSETTA, depositata il 07/02/2020; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 22/09/2021 dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA]. Rilevato che: - il giudizio trae origine dalla domanda proposta da [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA] nei confronti di [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA], con la quale gli attori chiesero che fosse riconosciuto l'usucapione del diritto di veduta, esercitata da un balcone che si affacciava sul terreno di proprietà dei convenuti e la condanna dei predetti alla rimozione di un grande telo scuro e di una parete in alluminio anodizzato che ostacolava l'esercizio della servitù; - la Corte d'appello di Caltanisetta, con sentenza del 7.2.2020, in parziale riforma della sentenza di primo grado, rigettò la domanda di usucapione del diritto di veduta ma accolse la domanda di condanna alla rimozione del telo e della parete in alluminio anodizzato, ritenendo che costituisse un atto emulativo; per la cassazione della sentenza d'appello hanno proposto ricorso [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA] sulla base di tre motivi; - non hanno svolto attività difensiva [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA]; - il relatore ha formulato proposta di decisione, ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., di manifesta fondatezza del ricorso; ritenuto che: - con il secondo motivo di ricorso, da trattare in via prioritaria, si deduce la violazione e falsa applicazione degli artt.112 c.p.c., in relazione all'art.360, comma 1, n.4 c.p.c., per avere la corte di merito rilevato d'ufficio il Ric. 2020 n. 23882 sez. M2 - ud. 22-09-2021 -2- carattere emulativo delle opera realizzate dai convenuti in assenza di domanda; il motivo è fondato; la sentenza è viziata da extrapetizione in quanto gli attori, che avevano chiesto l'accertamento dell'usucapione della servitù di veduta sul fondo dei convenuti e l'eliminazione del telo scuro e della parete in alluminio anodizzato, non avevano mai dedotto la natura emulativa di dette opere; gli attori non avevano allegato nè l'assenza di utilità per il proprietario delle opere né che le stesse avessero come unica finalità quella di nuocere al vicino ovvero che fossero state maliziosamente realizzate per arrecargli disturbo; - la corte di merito ha affermato la natura emulativa dell'atto in assenza di domanda poiché il petitum era costituito dal riconoscimento del diritto di usucapione della servitù di veduta e la rimozione delle opere che ne ostacolavano il suo esercizio; il motivo di ricorso va, pertanto, accolto; la sentenza impugnata va cassata, con rinvio, anche per le spese del giudizio di legittimità innanzi alla Corte d'appello di Caltanisetta in diversa composizione; vanno dichiarati assorbiti i restanti motivi; P.Q.M. accoglie il secondo motivo di ricorso, dichiara assorbiti i restanti, cassa la sentenza impugnata in relazione al motive accolto e rinvia, anche per le spese del giudizio di Ric. 2020 n. 23882 sez. M2 - ud. 22-09-2021 -3- legittimità, innanzi alla Corte d'appello di Caltanisetta in diversa composizione. Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio della Sesta Sezione Civile -2 della Suprema Corte di cassazione, in data 22 settembre 2021. Il Presidente L renzo Orilia 3 / DEP7T.L.,[OSCURATO:PERSONA]