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CassazionesentenzaSezione 4

Cassazione n. 26283/2024

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la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 11/09/2023 della CORTE APPELLO di VENEZIAvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; lette le conclusioni del PG, in persona del [OSCURATO:PERSONA] Procuratore [OSCURATO:PERSONA], che ha chiesto il rigetto del ricorso; [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA]

1. In data 18 gennaio 2024, per mezzo del difensore di fiducia, [OSCURATO:PERSONA] ha proposto ricorso contro la sentenza dell'Il settembre 2023, con la quale la Corte di appello di Venezia lo ha ritenuto responsabile del reato di cui all'art. 590, commi 1 e 2 cod. pen. in danno di [OSCURATO:PERSONA] (fatto del 4 aprile 2017).

2. Il Procuratore Generale in sede, nella sua requisitoria scritta, ha chiesto il rigetto del ricorso.

3. Nelle more del procedimento, il difensore del ricorrente ha fatto pervenire certificazione attestante che il 30 gennaio 2024 Canella è deceduto.

Ciò comporta l'estinzione del reato ex art. 150 cod. pen. ed impone l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, perché il reato è estinto per morte dell'imputato.

Così deciso il 4 giugno 2024 re estensore Il

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 11/09/2023 della CORTE APPELLO di VENEZIAvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; lette le conclusioni del PG, in persona del [OSCURATO:PERSONA] Procuratore [OSCURATO:PERSONA], che ha chiesto il rigetto del ricorso; [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] 1. In data 18 gennaio 2024, per mezzo del difensore di fiducia, [OSCURATO:PERSONA] ha proposto ricorso contro la sentenza dell'Il settembre 2023, con la quale la Corte di appello di Venezia lo ha ritenuto responsabile del reato di cui all'art. 590, commi 1 e 2 cod. pen. in danno di [OSCURATO:PERSONA] (fatto del 4 aprile 2017). 2. Il Procuratore Generale in sede, nella sua requisitoria scritta, ha chiesto il rigetto del ricorso. 3. Nelle more del procedimento, il difensore del ricorrente ha fatto pervenire certificazione attestante che il 30 gennaio 2024 Canella è deceduto. Ciò comporta l'estinzione del reato ex art. 150 cod. pen. ed impone l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata. P.Q.M. Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, perché il reato è estinto per morte dell'imputato. Così deciso il 4 giugno 2024 re estensore Il
Sentenza Cassazione n. 26283/2024 — Fons Iuris — Fons Iuris