CassazionesentenzaSezione 3Decisione del 24 gennaio 2025
Cassazione n. 08895/2025
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
[OSCURATO:PERSONA], - 4 ;',3, 2025 SENTENZA 1L1: Sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza emessa il 16/04/2024 dalla Corte d'Appello di Napoli visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere [OSCURATO:PERSONA]; lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del [OSCURATO:PERSONA], che ha concluso chiedendo l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata [OSCURATO:PERSONA] 1. Con sentenza del [OSCURATO:DATA_NASCITA], la Corte d'Appello di Napoli ha confermato la sentenza emessa dal Tribunale di [OSCURATO:PERSONA], in data [OSCURATO:DATA_NASCITA], con la quale PUGLIESE Pasquale era stato condannato alla pena di giustizia in relazione al delitto di cui all'art. 6 I. n. 401 del 1989. 2. Ricorre per cassazione il PUGLIESE, a mezzo del proprio difensore, deducendo la nullità della sentenza impugnata, determinata dalla omessa valutazione, da parte della Corte procedente, della documentata istanza di rinvio per legittimo impedimento professionale trasmessa dal difensore il giorno prima dell'udienza che ha definito il giudizio in appello, subito dopo aver ricevuto la notifica relativa al diverso impegno. 3. Con requisitoria tempestivamente trasmessa, il Procuratore Generale sollecita l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata, evidenziando la correttezza della trasmissione per via telematica dell'istanza, la documentazione dell'impegno incompatibile con l'udienza dinanzi alla Corte d'Appello, nonché la nullità assoluta derivante dalla mancata assistenza del difensore di fiducia. [OSCURATO:PERSONA] 1. Il ricorso è fondato. 2. Nella giurisprudenza di questa Suprema Corte, è stato costantemente affermato che «in tema di legittimo impedimento a comparire del difensore, l'omessa valutazione, da parte del giudice, dell'istanza di differimento dell'udienza determina il difetto di assistenza dell'imputato, con conseguente nullità assoluta degli atti successivamente compiuti, ivi compresa la sentenza, ai sensi degli artt. 178, lett. c), e 179, comma 1, cod. proc. pen.» (Sez. 2, n. 42333 del 28/09/2023, [OSCURATO:PERSONA], Rv. 285301 - 01). Tale situazione si riscontra nella fattispecie in esame, in cui la difesa ha documentato il proprio tempestivo invio alla Corte d'Appello dell'istanza di differimento dell'udienza, motivata dal concorrente impegno professionale in altra sede (relativo alla necessaria partecipazione agli accertamenti tecnici di carattere irripetibile disposti in altro procedimento), e dalla impossibilità di nominare un proprio sostituto (cfr. la documentazione allegata all'odierno ricorso). Tale istanza non risulta essere stata esaminata dalla Corte procedente, con conseguente nullità della sentenza pronunciata - previa nomina di un sostituto ai sensi dell'art. 97, comma 4, cod. proc. pen. - all'udienza in cui il difensore non è comparso per le ragioni sopra indicate (cfr. pag. 1 della sentenza impugnata). 3. Le considerazioni fin qui svolte impongono l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, e la trasmissione degli atti alla Corte di Appello di Napoli per l'ulteriore corso. P.Q.M. Annulla senza rinvio la sentenza impugnata e dispone trasmettersi gli atti alla Corte di Appello di Napoli per l'ulteriore corso. Così deciso il 24 gennaio 2025 I