CassazionesentenzaSezione 6
Cassazione n. 03405/2023
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
1/21 ha pronunciato la seguente ORDINANZAINTERLOCUTORIA sul ricorso iscritto al n. 27651/2021 R.G. proposto da AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del legale rappresentante pro tempore, domiciliatain Roma, [OSCURATO:PERSONA], n. 12, presso l’Avvocatura dello Stato, che la rappresenta e difendeper legge –ricorrente – contro [OSCURATO:PERSONA] 2011 –s.c. a r.l. -intimata – avverso la sentenza della [OSCURATO:PERSONA] della Lombardia, n. 1317/05/2021depositata in data 1.4.2021; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del giorno 23.11.2022 dal Consigliere RelatoreSalvatore Saija; Rilevatoche: N. 27651/21 R.G. con la sentenza in epigrafe, la C.T.R. del la Lombardia rigettò l’appello dell’Agenzia delle Entrate avverso la sentenza n. 10/2019della C.T.P. di Sondrio, che aveva accolto il ricorsodella [OSCURATO:SOCIETA]., annullando l’ avvis o di accertamento notificatole, con cui si contestava l’infedele dichiarazione per l’anno 2014, in relazione a taluni costi indeducibili inerenti ad un appalto, così recuperando maggiore IRES, IRAP ed IVA; avverso detta sentenza l’Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un unico motivo; la società non ha resistito; [OSCURATO:PERSONA], ritenuto non sussista l’evidenza decisoria; P.Q.M. rimette il ricorso alla Sezione Tributaria. Roma, così deciso nel