CassazionesentenzaSezione 3Decisione del 19 gennaio 2023
Cassazione n. 08439/2023
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
to la seguente ORDINANZA INTERLOCUTORIA sul ricorso 10254/2021 proposto da: [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA] entrambi quali soci e amministratori della [OSCURATO:PERSONA] e Roberto elettivamente domiciliati in [OSCURATO:PERSONA] 2 presso lo studio dell'avvocato [OSCURATO:PERSONA] che li rappresenta e difende unitamente all'avvocato [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA] -ricorrente - contro [OSCURATO:PERSONA] in persona del Sindaco pro tempore, elettivamente domiciliato in [OSCURATO:PERSONA] 180 presso lo studio dell'avvocato [OSCURATO:PERSONA], rappresentato e difeso dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA]; -controricorrente - 2,24 avverso la sentenza n. 3172/2020 della CORTE D'APPELLO di VENEZIA, depositata il 04/01/2021;udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 19/01/2023 da [OSCURATO:PERSONA]; Ritenuto che 1.-Francesco e [OSCURATO:PERSONA], quali soci ed amministratori della società agricola semplice "[OSCURATO:PERSONA] e Roberto", hanno stipulato con il Ministero della Difesa una concessione in base alla quale era consentito all'azienda di utilizzare un terreno dello stesso Ministero, utilizzato da quest'ultimo per il sedime demaniale di un ex postazione militare, al fine di realizzare lo sfalcio d'erba. La concessione aveva durata quinquennale con scadenza al 10 novembre 2017. 2.-11 23 Febbraio 2018 l'Agenzia del Demanio ha trasferito la proprietà di quell'area a titolo gratuito al Comune di [OSCURATO:PERSONA] il quale, circa un anno dopo, con ordinanza del 14 Febbraio 2019, ha intimato all'azienda agricola il rilascio dei terreni, dopo aver, con relativo provvedimento, ribadito la destinazione al pubblico servizio dell'area e provveduto a classificarla come patrimonio indisponibile comunale. 3.-1 fratelli Strazzer hanno proposto ricorso al Tribunale di Verona, [OSCURATO:PERSONA] sostenendo che, quando il terreno è stato trasferito al Comune di [OSCURATO:PERSONA], in realtà si era prorogato per altri 5 anni: era dunque in essere in quel momento, e quindi il Comune non poteva farne disdetta unilateralmente. Questa conclusione i ricorrenti hanno basato sulla tesi' per la quale alla concessione originariamente stipulata con la Difesa si applicano le norme sui contratti agrari, avendo, per l'appunto la concessione ad oggetto uno sfruttamento di tipo agrario del terreno. Questa tesi è stata smentita dal Tribunale di Verona il quale ha invece ritenuto che, trattandosi di controversia sulla durata di una concessione amministrativa, la giurisdizione doveva essere quella del giudice amministrativo: ciò sul presupposto ovviamente che non era applicabile a quel rapporto la disciplina dei rapporti agrari. Questa decisione è stata integralmente confermata dalla Corte di appello di Venezia che ha ribadito la giurisdizione del giudice amministrativo.4.-Avverso tale sentenza ricorrono i fratelli Strazzer quali amministratori della società agricola omonima con due motivi di ricorso, di cui chiede il rigetto il Comune di [OSCURATO:PERSONA] con controricorso. La trattazione è stata fissata in adunanza ai sensi dell'articolo 380 bis c.p.c. Il Pubblico Ministero presso la Corte di cassazione ha depositato conclusioni scritte. Le parti hanno depositato memoria Considerato che [OSCURATO:PERSONA], rilevato che il primo ed il secondo motivo del ricorso riguardano una questione di giurisdizione che non può essere decisa in questa sede ai sensi dell'articolo 374 primo comma c.p.c. e che deve invece essere rinviata alle Sezioni Unite. P.Q.M. La Corte dispone la remissione del ricorso al [OSCURATO:PERSONA] Presidente per la valutazione sull'assegnazione alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione. Roma 19.1.2023 D E [OSCURATO:PERSONA] 24 MAR 2023 [OSCURATO:PERSONA]