CassazionesentenzaSezione 7
Cassazione n. 31875/2022
Testo disponibile della fonte
Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 23/11/2021 della CORTE APPELLO di L'AQUILAda-to avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; Rilevato che l'imputata [OSCURATO:PERSONA] propone personalmente ricorso avverso la sentenza della Corte di appello di L'Aquila che ne ha confermato la condanna per il reato di furto aggravato, rimodulando la pena a fronte dell'esclusione della contestata recidiva e del riconoscimento della circostanza attenuante di cui all'art. 62 n. 4) c.p.; Ritenuto che il ricorso è inammissibile ai sensi degli artt 571, comma 1, e 613, comma 1, cod. proc. pen., in quanto sottoscritto personalrnente dall'imputata e non da un difensore iscritto nell'albo speciale della Corte di cassazione, Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, che tale causa di inammissibilità va dichiarata senza formalità di rocedura, ai sensi dell'art. 610 comma 5-bis cod. proc. pen. e che ne consegue la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro quattromila in favore della Cassa delle ammende. P.Q.M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 4.000,00 a favore della Cassa delle ammende. Così deci