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CassazionesentenzaSezione 7

Cassazione n. 00318/2024

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 06/07/2023 del TRIBUNALE di TORINOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; t Il difensore di [OSCURATO:PERSONA] ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza del Tribunale di Torino del 6 luglio 2023, di applicazione della pena ex art. 444 cod. proc. pen.; il ricorrente ha dedotto che nel giudizio ex art. 629-bis cod. proc. pen. la Corte di appello avrebbe dovuto disporre la trasmissione degli atti al Giudice dell'udienza preliminare e non al Tribunale.

Il ricorso per cassazione è inammissibile.

Ai sensi del comma 2-bis dell'art. 448 cod. proc. pen., come introdotto dalla legge n. 103 del 2017 in vigore dal 3 agosto 2017, il ricorso avverso la sentenza di patteggiamento è proponibile esclusivamente per motivi attinenti all'espressione della volontà dell'imputato, al difetto di correlazione tra la richiesta e la sentenza, all'erronea qualificazione giuridica del fatto e all'illegalità della pena o della misura di sicurezza.

Il motivo si riferisce per altro alla statuizione contenuta nella sentenza ex art. 629-bis cod. proc. pen.

Dunque, il ricorso è stato proposto per motivi diversi da quelli di cui al comma 2-bis dell'art. 448 cod. proc. pen.

Pertanto, il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle okmmende.

Così deciso il 1 dicem

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 06/07/2023 del TRIBUNALE di TORINOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; t Il difensore di [OSCURATO:PERSONA] ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza del Tribunale di Torino del 6 luglio 2023, di applicazione della pena ex art. 444 cod. proc. pen.; il ricorrente ha dedotto che nel giudizio ex art. 629-bis cod. proc. pen. la Corte di appello avrebbe dovuto disporre la trasmissione degli atti al Giudice dell'udienza preliminare e non al Tribunale. Il ricorso per cassazione è inammissibile. Ai sensi del comma 2-bis dell'art. 448 cod. proc. pen., come introdotto dalla legge n. 103 del 2017 in vigore dal 3 agosto 2017, il ricorso avverso la sentenza di patteggiamento è proponibile esclusivamente per motivi attinenti all'espressione della volontà dell'imputato, al difetto di correlazione tra la richiesta e la sentenza, all'erronea qualificazione giuridica del fatto e all'illegalità della pena o della misura di sicurezza. Il motivo si riferisce per altro alla statuizione contenuta nella sentenza ex art. 629-bis cod. proc. pen. Dunque, il ricorso è stato proposto per motivi diversi da quelli di cui al comma 2-bis dell'art. 448 cod. proc. pen. Pertanto, il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P.Q.M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle okmmende. Così deciso il 1 dicem
Sentenza Cassazione n. 00318/2024 — Fons Iuris — Fons Iuris