CassazionesentenzaSezione 2Decisione del 11 maggio 2023
Cassazione n. 43296/2023
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] 23/.11/1957 avverso la sentenza del 11/05/2023 della CORTE DI CASSAZIONE di ROMAudita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA] D'AURIA; lette le conclusioni del [OSCURATO:PERSONA] Procuratore Generale [OSCURATO:PERSONA], che ha chiesto l'accoglimento del ricorso; ricorso trattato con contraddittorio scritto ai sensi dell'art. 2.3, comma 8, D.L. n. 137/2020 e successivo art. 8 D.L. n. 198/2022. [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA] Vista l'istanza di correzione di errore materiale avanzata dalla difesa di [OSCURATO:PERSONA] e di [OSCURATO:PERSONA], parti civili nel procedimento R.G.N. 8814/2023 nei confronti di [OSCURATO:PERSONA] ed altri; rilevato che nella motivazione della sentenza n. 25149 pronunciata alla pubblica udienza del 11/5/2023 gli imputati sono stati condannati in solido a rifondere le spese di costituzione e difesa sostenute dalle predette parti civili liquidate in complessivi euro 6.300/00, oltre accessori di legge, conformemente a quanto richiesto nella nota spese, mentre nel dispositivo le spese liquidate in favore delle parti civili sono indicate in euro 3.600/00, oltre accessori di legge; ritenuto che, in caso di contrasto tra il dispositivo e la motivazione della sentenza, quando dall'esame della motivazione emerge che la divergenza dipende da un mero errore materiale contenuto nel disposdvo, obiettivamente riconoscibile, è legittimamente esperibile la procedura per la correzione degli errori materiali prevista dall'art. 130 cod. proc. pen. (Sezione 1, n. 49239 del 14/11/2014, Aiello, Rv. 261277 - 01); ritenuto che nel caso di specie l'errore contenuto nel dispositivo è conseguenza di mero errore materiale, obiettivamente riconoscibile, essendo il frutto di una evidente interposizione di cifre. P. Q. M. Corregge il dispositivo della sentenza emessa da questa Corte in data 11/5/2023 nei confronti di [OSCURATO:PERSONA] ed altri, disponendo che in luogo della somma di euro 3600/00, si indichi quella corretta di euro 6.300/00. Manda alla Cancelleria di eseguire le prescritte annotazioni sull'originale dell'atto. Così deciso in Roma, il giorno 17 ottobre 2023.