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CassazionesentenzaSezione 6Decisione del 22 febbraio 2022

Cassazione n. 08164/2022

Testo disponibile della fonte

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la seguente ORDINANZA sul ricorso 26887-2019 proposto da: AGENZIA DELLE ENTRATE - RISCOSSIONE ([OSCURATO:CODICE_FISCALE_SOCIETA]), in persona del Direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, [OSCURATO:PERSONA] 12, presso l'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e difende ope legis; - ricorrente - contro [OSCURATO:PERSONA], elettivamente domiciliato in ROMA, [OSCURATO:PERSONA] N. 1, presso lo studio dell'avvocato [OSCURATO:PERSONA], rappresentato e difeso dagli avvocati [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], FRANCESCO TROMBE1 1A; - controricorrenti - contro AGENZIA DELLE ENTRATE 06363391001, REGIONE CALABRIA; - intimate - avverso la sentenza n. 215/1/2019 della [OSCURATO:PERSONA] della CALABRIA, depositata il 06/02/2019; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 22/02/2022 dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA].

Fatti e ragioni della decisione ADER - Agenzia delle entrate- Riscossione ha proposto ricorso per cassazione, affidato a due motivi, contro [OSCURATO:PERSONA], impugnando la sentenza della CTR Calabria che ha dichiarato inammissibile l'appello proposto da [OSCURATO:PERSONA] avverso la sentenza della CTP Cosenza che aveva accolto il ricorso del contribuente contro la comunicazione di iscrizione ipotecaria e sedici cartelle di pagamento ad essa sottese.

In particolare, la CTR ha ritenuto che l'Agenzia delle entrate- Riscossione non poteva stare in giudizio con il patrocinio di avvocati del libero foro, dovendosi invece avvalere di propri dipendenti o dell'Avvocatura dello Stato.

Il contribuente si è costituito con controricorso.

Con il primo motivo di ricorso la ricorrente deduce, in relazione all'art. 360, comma 1, n. 4, cod. proc. civ., la violazione e falsa applicazione degli artt. 11, co. 2, 12, co. 1, 15, co. 2-sexies D.lgs. n. 546/92 e dell'art. 1, commi 1 e 8, d.l. n. 193/2016, convertito dalla L n. 225/2016 nonché dell'art. 4-novies del D.L. n. 34/2019, convertito nella L. n. 58/2019.

La CTR avrebbe errato nel ritenere che l'ADER non possa ricorrere al patrocinio di avvocati del libero foro.

Ric. 2019 n. 26887 sez.

MT - ud. 22-02-2022 -2- Con il secondo motivo di ricorso la ricorrente deduce la violazione degli artt. 182, co. 2 c.p.c., 11 e 12, co. 10 D.lgs. 546/92, in relazione all'art. 360, co.1 n. 4 c.p.c.

La CTR, rilevato il difetto di ius postulandi, avrebbe dovuto concedere un termine per la regolarizzazione del mandato alle liti conferito dall'ADER.

Il primo motivo di ricorso è fondato e comporta l'assorbimento del secondo motivo.

Ed invero, le Sezioni Unite che con sentenza n. 30008 del 2019, hanno affermato il seguente principio di diritto: «Ai fini della rappresentanza e difesa in giudizio, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, impregiudicata la generale facoltà di avvalersi anche di propri dipendenti delegati davanti al tribunale ed al giudice di pace, si avvale: a) dell'Avvocatura dello Stato nei casi previsti come riservati ad essa dalla Convenzione intervenuta (fatte salve le ipotesi di conflitto e, ai sensi dell'art. 43, comma 4, r.d. n. 1611 del 1933, di apposita motivata delibera da adottare in casi speciali e da sottoporre all'organo di vigilanza), oppure ove vengano in rilievo questioni di massima o aventi notevoli riflessi economici; b) di avvocati del libero foro, senza bisogno di formalità, né della delibera prevista dall'art. 43, comma 4, r.d. cit. - nel rispetto degli articoli 4 e 17 del d.lgs. n. 50 del 2016 e dei criteri di cui agli atti di carattere generale adottati ai sensi dell'art. 1, comma 5 del d.l. 193 del 2016, conv. in I. n. 225 del 2016 - in tutti gli altri casi ed in quelli in cui, pure riservati convenzionalmente all'Avvocatura erariale, questa non sia disponibile ad assumere il patrocinio.

Quando la scelta tra il patrocinio dell'Avvocatura erariale e quello di un avvocato del libero foro discende dalla riconduzione della fattispecie alle ipotesi previste dalla Convenzione tra l'Agenzia e l'Avvocatura dello Stato o di indisponibilità di questa ad assumere il patrocinio, la costituzione dell'Agenzia a mezzo dell'una o dell'altro postula necessariamente ed Ric. 2019 n. 26887 sez.

MT - ud. 22-02-2022 -3- implicitamente la sussistenza del relativo presupposto di legge, senza bisogno di allegazione e di prova al riguardo, nemmeno nel giudizio di legittimità».

Orbene, ha errato la CTR nel ritenere che l'Agenzia delle entrate- Riscossione non potesse nel caso di specie avvalersi del patrocinio degli avvocati del libero foro.

Sulla base di tali considerazioni il ricorso merita accoglimento.

PQM Accoglie il ricorso, cassa la sentenza indicata in epigrafe e rinvia ad altra sezione della CTR Calabria anche per la determinazione delle spese del giudizio di legittimità-.

Così deciso in Roma il 22.02.2022 [OSCURATO:PERSONA]

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente ORDINANZA sul ricorso 26887-2019 proposto da: AGENZIA DELLE ENTRATE - RISCOSSIONE ([OSCURATO:CODICE_FISCALE_SOCIETA]), in persona del Direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, [OSCURATO:PERSONA] 12, presso l'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e difende ope legis; - ricorrente - contro [OSCURATO:PERSONA], elettivamente domiciliato in ROMA, [OSCURATO:PERSONA] N. 1, presso lo studio dell'avvocato [OSCURATO:PERSONA], rappresentato e difeso dagli avvocati [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], FRANCESCO TROMBE1 1A; - controricorrenti - contro AGENZIA DELLE ENTRATE 06363391001, REGIONE CALABRIA; - intimate - avverso la sentenza n. 215/1/2019 della [OSCURATO:PERSONA] della CALABRIA, depositata il 06/02/2019; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 22/02/2022 dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA]. Fatti e ragioni della decisione ADER - Agenzia delle entrate- Riscossione ha proposto ricorso per cassazione, affidato a due motivi, contro [OSCURATO:PERSONA], impugnando la sentenza della CTR Calabria che ha dichiarato inammissibile l'appello proposto da [OSCURATO:PERSONA] avverso la sentenza della CTP Cosenza che aveva accolto il ricorso del contribuente contro la comunicazione di iscrizione ipotecaria e sedici cartelle di pagamento ad essa sottese. In particolare, la CTR ha ritenuto che l'Agenzia delle entrate- Riscossione non poteva stare in giudizio con il patrocinio di avvocati del libero foro, dovendosi invece avvalere di propri dipendenti o dell'Avvocatura dello Stato. Il contribuente si è costituito con controricorso. Con il primo motivo di ricorso la ricorrente deduce, in relazione all'art. 360, comma 1, n. 4, cod. proc. civ., la violazione e falsa applicazione degli artt. 11, co. 2, 12, co. 1, 15, co. 2-sexies D.lgs. n. 546/92 e dell'art. 1, commi 1 e 8, d.l. n. 193/2016, convertito dalla L n. 225/2016 nonché dell'art. 4-novies del D.L. n. 34/2019, convertito nella L. n. 58/2019. La CTR avrebbe errato nel ritenere che l'ADER non possa ricorrere al patrocinio di avvocati del libero foro. Ric. 2019 n. 26887 sez. MT - ud. 22-02-2022 -2- Con il secondo motivo di ricorso la ricorrente deduce la violazione degli artt. 182, co. 2 c.p.c., 11 e 12, co. 10 D.lgs. 546/92, in relazione all'art. 360, co.1 n. 4 c.p.c. La CTR, rilevato il difetto di ius postulandi, avrebbe dovuto concedere un termine per la regolarizzazione del mandato alle liti conferito dall'ADER. Il primo motivo di ricorso è fondato e comporta l'assorbimento del secondo motivo. Ed invero, le Sezioni Unite che con sentenza n. 30008 del 2019, hanno affermato il seguente principio di diritto: «Ai fini della rappresentanza e difesa in giudizio, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, impregiudicata la generale facoltà di avvalersi anche di propri dipendenti delegati davanti al tribunale ed al giudice di pace, si avvale: a) dell'Avvocatura dello Stato nei casi previsti come riservati ad essa dalla Convenzione intervenuta (fatte salve le ipotesi di conflitto e, ai sensi dell'art. 43, comma 4, r.d. n. 1611 del 1933, di apposita motivata delibera da adottare in casi speciali e da sottoporre all'organo di vigilanza), oppure ove vengano in rilievo questioni di massima o aventi notevoli riflessi economici; b) di avvocati del libero foro, senza bisogno di formalità, né della delibera prevista dall'art. 43, comma 4, r.d. cit. - nel rispetto degli articoli 4 e 17 del d.lgs. n. 50 del 2016 e dei criteri di cui agli atti di carattere generale adottati ai sensi dell'art. 1, comma 5 del d.l. 193 del 2016, conv. in I. n. 225 del 2016 - in tutti gli altri casi ed in quelli in cui, pure riservati convenzionalmente all'Avvocatura erariale, questa non sia disponibile ad assumere il patrocinio. Quando la scelta tra il patrocinio dell'Avvocatura erariale e quello di un avvocato del libero foro discende dalla riconduzione della fattispecie alle ipotesi previste dalla Convenzione tra l'Agenzia e l'Avvocatura dello Stato o di indisponibilità di questa ad assumere il patrocinio, la costituzione dell'Agenzia a mezzo dell'una o dell'altro postula necessariamente ed Ric. 2019 n. 26887 sez. MT - ud. 22-02-2022 -3- implicitamente la sussistenza del relativo presupposto di legge, senza bisogno di allegazione e di prova al riguardo, nemmeno nel giudizio di legittimità». Orbene, ha errato la CTR nel ritenere che l'Agenzia delle entrate- Riscossione non potesse nel caso di specie avvalersi del patrocinio degli avvocati del libero foro. Sulla base di tali considerazioni il ricorso merita accoglimento. PQM Accoglie il ricorso, cassa la sentenza indicata in epigrafe e rinvia ad altra sezione della CTR Calabria anche per la determinazione delle spese del giudizio di legittimità-. Così deciso in Roma il 22.02.2022 [OSCURATO:PERSONA]
Sentenza Cassazione n. 08164/2022 — Fons Iuris — Fons Iuris