CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 12 aprile 2023
Cassazione n. 21205/2023
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 11/10/2021 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; -Rilevato che [OSCURATO:PERSONA] ricorre avverso la sentenza della Corte di Appello di Palermo dell'Il ottobre 2021 che, in parziale riforma della sentenza con rito abbreviato del Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Agrigento del 21 febbraio 2020, previa concessione delle già concesse attenuanti generiche ritenute prevalenti sulle contestate aggravanti, ha rideterminato la pena inflitta all'imputato per il reato di furto aggravato di un'autovettura ( artt.624,625 comma 1 nn.2 e 4 cod. pen), confermando le statuizioni civili. -Considerato che il motivo di ricorso proposto, il quale lamenta l'applicazione della contestata circostanza aggravante della violenza sulle cose, è manifestamente infondato, essendo stata correttamente ritenuta integrata la previsione circostanziale in ragione della violenza esercitata attraverso la forzatura della porta dell'ufficio con le chiavi dell'autovettura. Si richiama sul punto l'orientamento costante di questa Corte che non richiede - ai fini della configurabilità della circostanza aggravante della violenza sulle cose prevista dall'art. 625, n. 2, cod. pen. - che la violenza venga esercitata direttamente sulla "res" oggetto dell'impossessamento (ex multis, Sez. 5, Sentenza n. 33898 del 12/06/2017, Rv. 270478) -Rilevato che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di tremila euro in favore della cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 12 aprile 2023 Il