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CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 20 giugno 2023

Cassazione n. 35032/2023

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 28/10/2022 della CORTE APPELLO di TORINOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] La Corte di appello di Torino, con sentenza in data 28 ottobre 2022, confermava la condanna pronunciata dal G.I.P. del Tribunale di Torino, in data 9 giugno 2020, nei confronti di [OSCURATO:PERSONA], in relazione al reato di tentata estorsione.

Rilevato che l'unico motivo di ricorso, che contesta la sussistenza dell'ingiusto profitto, oltre all'evidente genericità, è finalizzato a prefigurare un'alternativa ricostruzione della vicenda, estranea al giudizio di legittimità, in relazione a profili già adeguatamente vagliati e disattesi con argomenti giuridici privi dei lamentati vizi dal giudice di merito, che a pagina 2 della sentenza impugnata ha rilevato come l'azione violenta posta in essere dall'imputato fosse volta a recuperare la somma corrisposta per la dazione dello stupefacente, non rivelatosi poi tale; ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali, nonché, ravvisandosi profili di colpa nella determinazione delle cause di inammissibilità (Corte cost., n. 186 del 13.06.2000), al versamento in favore della Cassa delle ammende della somma di euro tremila, così equitativamente fissata in ragione dei motivi dedotti.

P.Q.M. dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Così deciso il 20 giugno 2023 Il Consigliere estensore [OSCURATO:PERSONA]

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 28/10/2022 della CORTE APPELLO di TORINOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] La Corte di appello di Torino, con sentenza in data 28 ottobre 2022, confermava la condanna pronunciata dal G.I.P. del Tribunale di Torino, in data 9 giugno 2020, nei confronti di [OSCURATO:PERSONA], in relazione al reato di tentata estorsione. Rilevato che l'unico motivo di ricorso, che contesta la sussistenza dell'ingiusto profitto, oltre all'evidente genericità, è finalizzato a prefigurare un'alternativa ricostruzione della vicenda, estranea al giudizio di legittimità, in relazione a profili già adeguatamente vagliati e disattesi con argomenti giuridici privi dei lamentati vizi dal giudice di merito, che a pagina 2 della sentenza impugnata ha rilevato come l'azione violenta posta in essere dall'imputato fosse volta a recuperare la somma corrisposta per la dazione dello stupefacente, non rivelatosi poi tale; ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali, nonché, ravvisandosi profili di colpa nella determinazione delle cause di inammissibilità (Corte cost., n. 186 del 13.06.2000), al versamento in favore della Cassa delle ammende della somma di euro tremila, così equitativamente fissata in ragione dei motivi dedotti. P.Q.M. dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 20 giugno 2023 Il Consigliere estensore [OSCURATO:PERSONA]
Sentenza Cassazione n. 35032/2023 — Fons Iuris — Fons Iuris