CassazionesentenzaSezione 1Decisione del 21 febbraio 2024
Cassazione n. 05266/2024
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
ha pronunciato la seguente ORDINANZA sul ricorso iscritto al n. 1587/2020 R.G. proposto da: [OSCURATO:PERSONA], elettivamente domiciliata in [OSCURATO:PERSONA] N 125, presso lo studio dell’avvocato [OSCURATO:PERSONA] ([OSCURATO:CODICE_FISCALE]) rappresentato e difeso dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA] ([OSCURATO:CODICE_FISCALE]) -ricorrente- contro [OSCURATO:PERSONA], elettivamente domiciliata in [OSCURATO:PERSONA] N 8, presso lo studio dell’avvocato [OSCURATO:PERSONA] ([OSCURATO:CODICE_FISCALE]) che lo rappresenta e difende -controricorrente- avverso la SENTENZA dellaCORTE D'APPELLO di BARI n. 1676/2019 depositata il 25/07/2019. Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 21/02/2024 dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]. Rilevato che: la [OSCURATO:PERSONA] s.p.a. ha chiesto, sulla base di quattro motivi, cassarsi la sentenza con la quale la corte d’appello di Bari, in riforma della decisione del tribunale, ha rideterminato il saldo di un rapporto di conto corrente e di collegati conti anticipi intercorsi dagli anni ’80 al 1996 con la [OSCURATO:PERSONA] s.p.a., all’esito della ritenuta illegittimità della capitalizzazione degli interessi debitori, dell’applicazione di interessi in misura superiore al tasso legale e della maggiorazione dei medesimi per commissioni di massimo scoperto e addebiti per spese, con conseguente condanna della banca al pagamento dell’importo rettificato a creditodella correntista; l’intimata ha replicato con controricorso; in prossimità dell’adunanza camerale la parte ricorrente ha rinunciato al ricorso; la rinuncia è stata accettata; p.q.m. La Corte dichiara estinto il giudizio. Deciso in Roma, nella camera d