CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 9 marzo 2022
Cassazione n. 19100/2022
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 07/07/2020 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; Considerato che il ricorso, che contesta la correttezza della motivazione posta a base della condanna per il reato di cui agli artt. 624, 625 n. 2 cod. pen., è privo di specificità perché meramente riproduttivi di profili di censura già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dal giudice di merito (si veda, in particolare, la motivazione della sentenza sul consumo, da parte dell'imputato, attraverso una fornitura a lui intestata, di un quantitativo di gran lunga superiore a quello fatturato, senza nessuna plausibile spiegazione alternativa); Rilevato pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. =5 Così deciso il 9 marzo 2022 Il Consigliere estensore [OSCURATO:PERSONA] CL-,2 DEPOSUATO !N CANCELLERIA(19gf. 022 I