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Corte costituzionalesentenza

Corte costituzionale n. 350/1987

ECLI:IT:COST:1987:350
Testo integrale del provvedimento

Testo integrale del provvedimento

1.1. - Con ordinanza emessa il 28 febbraio 1984 (notificata il 31 marzo e comunicata il 2 aprile successivi; pubblicata nella G.U. n. 287 del 17 ottobre 1984 e iscritta al n. 547 R.O. 1984) sulla opposizione proposta sotto la data del 6 maggio 1983 da [OSCURATO:PERSONA], ai sensi dell'art. 668 c.p.c., avverso la ordinanza emessa all'udienza del 29 marzo 1983 da altro Pretore dello stesso ufficio, con la quale in sua assenza era stata convalidata l'intimazione per finita locazione della [OSCURATO:SOCIETA], il Pretore di Mestre ha dichiarato rilevante e, in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 140, 313, 663 c.p.c. nel loro combinato disposto.

1.2. - Avanti la Corte, nella mancata costituzione delle parti del giudizio a quo, è intervenuta per il Presidente del Consiglio dei ministri l'Avvocatura generale dello Stato argomentando e concludendo, con deduzioni 24 ottobre 1984 depositate il successivo 25, per la inammissibilità o, comunque, per l'infondatezza della proposta questione.

2. - Nell'adunanza del 30 settembre 1987 in camera di consiglio il giudice Andrioli ha svolto la relazione.

3. - La questione di costituzionalità del combinato disposto degli artt. 140, 313 e 663 c.p.c. per contrasto con gli artt. 3 e 24 Cost. è inammissibile perché il Pretore di Mestre non adduce ragioni che inducano questa Corte a deflettere dai motivi che la indussero a giudicare con sent. 18 aprile 1984, n. 121 non fondata in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost. la questione di legittimità costituzionale dell'art. 313 co. 2 c.p.c.

P.Q.M.

per questi motivi

[OSCURATO:PERSONA]

Dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 140, 313 e 633 c.p.c., sollevato per contrasto con gli artt. 3 e 24 Cost. con ordinanza 28 febbraio 1984 del Pretore di Mestre (n. 547 r.o. 1984).

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 15 ottobre 1987.

Il Presidente: [OSCURATO:PERSONA]

[OSCURATO:PERSONA]: ANDRIOLI

Depositata in cancelleria il 29 ottobre 1987. Il direttore della cancelleria: MINELLI

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
1.1. - Con ordinanza emessa il 28 febbraio 1984 (notificata il 31 marzo e comunicata il 2 aprile successivi; pubblicata nella G.U. n. 287 del 17 ottobre 1984 e iscritta al n. 547 R.O. 1984) sulla opposizione proposta sotto la data del 6 maggio 1983 da [OSCURATO:PERSONA], ai sensi dell'art. 668 c.p.c., avverso la ordinanza emessa all'udienza del 29 marzo 1983 da altro Pretore dello stesso ufficio, con la quale in sua assenza era stata convalidata l'intimazione per finita locazione della [OSCURATO:SOCIETA], il Pretore di Mestre ha dichiarato rilevante e, in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 140, 313, 663 c.p.c. nel loro combinato disposto. 1.2. - Avanti la Corte, nella mancata costituzione delle parti del giudizio a quo, è intervenuta per il Presidente del Consiglio dei ministri l'Avvocatura generale dello Stato argomentando e concludendo, con deduzioni 24 ottobre 1984 depositate il successivo 25, per la inammissibilità o, comunque, per l'infondatezza della proposta questione. 2. - Nell'adunanza del 30 settembre 1987 in camera di consiglio il giudice Andrioli ha svolto la relazione. 3. - La questione di costituzionalità del combinato disposto degli artt. 140, 313 e 663 c.p.c. per contrasto con gli artt. 3 e 24 Cost. è inammissibile perché il Pretore di Mestre non adduce ragioni che inducano questa Corte a deflettere dai motivi che la indussero a giudicare con sent. 18 aprile 1984, n. 121 non fondata in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost. la questione di legittimità costituzionale dell'art. 313 co. 2 c.p.c. P.Q.M. per questi motivi [OSCURATO:PERSONA] Dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 140, 313 e 633 c.p.c., sollevato per contrasto con gli artt. 3 e 24 Cost. con ordinanza 28 febbraio 1984 del Pretore di Mestre (n. 547 r.o. 1984). Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 15 ottobre 1987. Il Presidente: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:PERSONA]: ANDRIOLI Depositata in cancelleria il 29 ottobre 1987. Il direttore della cancelleria: MINELLI
Sentenza Corte costituzionale n. 350/1987 — Fons Iuris — Fons Iuris