CassazionesentenzaSezione 2Decisione del 31 gennaio 2022
Cassazione n. 23898/2022
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
seguente ORDINANZA INTERLOCUTORIA sul ricorso 35896-2018 proposto da: [OSCURATO:PERSONA], elettivamente domiciliata in ROMA, [OSCURATO:PERSONA] 12, presso lo studio dell'avvocato [OSCURATO:PERSONA], rappresentata e difesa dagli avvocati [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA]; - ricorrente - contro [OSCURATO:SOCIETA] già [OSCURATO:PERSONA], in persona del Procuratore pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, [OSCURATO:PERSONA]' CALBOLI, 54, presso lo studio dell'avvocato [OSCURATO:PERSONA], rappresentata e difesa dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA]; - contrOtiCOITellte - avverso la sentenza n. 175/2018 della CORTE D'APPELLO di CAMPOBASSO, depositata il 03/05/2018; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 31 gennaio 2022 dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA]; udito il P.M. in persona del [OSCURATO:PERSONA] Procuratore Generale dott. [OSCURATO:PERSONA], che ha concluso per il rigetto del ricorso; udito l'avv. [OSCURATO:PERSONA] per la controricorrente. Rilevato che: La Corte d'appello di Campobasso ha riformato la sentenza del Tribunale di Isernia, che aveva accolto la domanda proposta [OSCURATO:PERSONA] contro [OSCURATO:SOCIETA]., ritenuta responsabile di avere installato abusivamente sul fondo dell'attrice pali e cavi per una linea telefonica e perciò condannata al risarcimento del danno. In particolare, il tribunale aveva accolto la domanda risarcitoria nei limiti della indennità di occupazione del suolo, quantificata in € 3.200,00 sulla scorta di consulenza di parte. La Corte d'appello, accogliendo il gravame della società, ha rilevato che il tribunale aveva deciso sulla base di una consulenza di parte, acquisita irritualmente e in assenza di qualsiasi altra prova. Il primo giudice, infatti, non aveva ammesso le istanze di prove dedotte dall'attrice, che aveva omesso di reiterare le relative istanze in sede di precisazione delle conclusioni. La corte, inoltre, ha rigettato l'appello incidentale della Buono, che aveva censurato la decisione perché il tribunale le aveva negato il risarcimento del danno patrimoniale. Anche in questo caso la corte di merito ha osservato che, essendo inutilizzabile la consulenza di parte e non essendo state reiterate le altre istanze istruttorie, la pretesa risarcitoria era rimasta sfornita di prova. Ha aggiunto ancora che, in assenza di prova del pregiudizio, non poteva trovare ingresso neppure la domanda di risarcimento del danno in forma specifica. Per la cassazione della sentenza [OSCURATO:PERSONA] ha proposto ricorso, affidato a sei motivi. oe- Ric. 2016 n. 8604 sez. 52 - ud. 25-01-2022 -2- La causa, in primo tempo fissata dinanzi alla Sesta Sezione civile della Suprema Corte, è stata rimessa alla pubblica udienza, non ravvisandosi l'evidenza decisoria relazione alla non configurabilità del danno in re ipsa in presenza di occupazione abusiva. Si rileva che la questione di cui sopra w-i-erferwrM è stata rimessa alle Sezioni unite con ordinanza della terza sezione di questa Corte n. 1162 del 2022. La causa va perciò rinviata a nuovo ruolo in attesa della decisione delle Sezioni Unite. P.Q.M. La Corte rinvia la causa a nuovo ruolo in attesa della decisione delle Sezioni Unite a seguito dell'ordinanza della terza sezione di questa Corte n. 1162 del 2022. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della Seconda Sezione civile della Corte suprema di cassazione, il 3