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CassazionesentenzaSezione 3Decisione del 18 dicembre 2023

Cassazione n. 35788/2023

Testo disponibile della fonte

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ha pronunciato la seguente ORDINANZAINTERLOCUTORIA sul ricorso iscritto al n.12947/2020 R.G. proposto da : [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], domiciliato ex lege in ROMA, [OSCURATO:PERSONA] presso la CANCELLERIA della CORTE di CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA] ([OSCURATO:CODICE_FISCALE]) -ricorrente- contro [OSCURATO:PERSONA], domiciliato ex lege in ROMA, [OSCURATO:PERSONA] presso la CANCELLERIA della CORTE di CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA] ([OSCURATO:CODICE_FISCALE]) -controricorrente- avverso SENTENZA diCORTE D'APPELLO SEZ.DIST. [OSCURATO:PERSONA] n. 588/2019depositata il 13/01/2020.

Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 18/12/2023dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA].

Ritenuto 1.-[OSCURATO:PERSONA] era dipendente dell’ILVA di Taranto.

Ha subito un demansionamento lavorativo, anche a causa di condotte tenute dall’amministratore [OSCURATO:PERSONA] e dai dirigenti [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA].

Costoro sono stati condannati dal giudice penale per il reato di tentata violenza privata, ed a seguito di tale condanna, il Giove ha agito nei confronti della sola ILVA, ossia la società di cui i soggetti qui convenuti sono amministratori o dipendenti, allo scopo di ottenere il risarcimento dei danni: con sentenza 4130 del 2010, passata in giudicato, egli ha ottenuto dal Tribunale civile di Taranto la somma di 56134,00 euro a titolo di risarcimento del danno biologico e morale.

Ottenuta questa condanna a carico della società, Giove ha iniziato altra causa, sempre il risarcimento del medesimo danno, nei confronti di [OSCURATO:PERSONA], nel frattempo subentrato ad [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA], ossia i debitori solidali di ILVA. 2.-Sempre dal Tribunale di Taranto egli ha ottenuto la condanna di questi ultimi, per le medesime causali, al risarcimento di 91.924,30 euro, con sentenza confermata dalla Corte di Appello di Lecce, che viene qui impugnata dai convenuti con tre motivi di ricorso, illustrati da memoria. [OSCURATO:PERSONA] chiede il rigetto del ricorso. [OSCURATO:PERSONA] con la memoria i ricorrenti fanno presente che causa identica, con ordinanza n. 26861 del 2023 è stata mandata in pubblica udienza sulla questione sia del frazionamento che dell’applicazione dell’articolo 1306 c.c.

Il collegio ritiene di conseguenza di dover destinare anche questo ricorso alla trattazione in pubblica udienza.

P.Q.M.

La Corte rinvia a nuovo r

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
ha pronunciato la seguente ORDINANZAINTERLOCUTORIA sul ricorso iscritto al n.12947/2020 R.G. proposto da : [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], domiciliato ex lege in ROMA, [OSCURATO:PERSONA] presso la CANCELLERIA della CORTE di CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA] ([OSCURATO:CODICE_FISCALE]) -ricorrente- contro [OSCURATO:PERSONA], domiciliato ex lege in ROMA, [OSCURATO:PERSONA] presso la CANCELLERIA della CORTE di CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA] ([OSCURATO:CODICE_FISCALE]) -controricorrente- avverso SENTENZA diCORTE D'APPELLO SEZ.DIST. [OSCURATO:PERSONA] n. 588/2019depositata il 13/01/2020. Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 18/12/2023dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]. Ritenuto 1.-[OSCURATO:PERSONA] era dipendente dell’ILVA di Taranto. Ha subito un demansionamento lavorativo, anche a causa di condotte tenute dall’amministratore [OSCURATO:PERSONA] e dai dirigenti [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA]. Costoro sono stati condannati dal giudice penale per il reato di tentata violenza privata, ed a seguito di tale condanna, il Giove ha agito nei confronti della sola ILVA, ossia la società di cui i soggetti qui convenuti sono amministratori o dipendenti, allo scopo di ottenere il risarcimento dei danni: con sentenza 4130 del 2010, passata in giudicato, egli ha ottenuto dal Tribunale civile di Taranto la somma di 56134,00 euro a titolo di risarcimento del danno biologico e morale. Ottenuta questa condanna a carico della società, Giove ha iniziato altra causa, sempre il risarcimento del medesimo danno, nei confronti di [OSCURATO:PERSONA], nel frattempo subentrato ad [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA], ossia i debitori solidali di ILVA. 2.-Sempre dal Tribunale di Taranto egli ha ottenuto la condanna di questi ultimi, per le medesime causali, al risarcimento di 91.924,30 euro, con sentenza confermata dalla Corte di Appello di Lecce, che viene qui impugnata dai convenuti con tre motivi di ricorso, illustrati da memoria. [OSCURATO:PERSONA] chiede il rigetto del ricorso. [OSCURATO:PERSONA] con la memoria i ricorrenti fanno presente che causa identica, con ordinanza n. 26861 del 2023 è stata mandata in pubblica udienza sulla questione sia del frazionamento che dell’applicazione dell’articolo 1306 c.c. Il collegio ritiene di conseguenza di dover destinare anche questo ricorso alla trattazione in pubblica udienza. P.Q.M. La Corte rinvia a nuovo r
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