CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 10 settembre 2024
Cassazione n. 36409/2024
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 08/11/2023 della Corte d'appello di Cagliari dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] Letto il ricorso di [OSCURATO:PERSONA]; considerato che il primo motivo di ricorso, con cui si lamenta vizio di motivazione in ordine all'affermata responsabilità per il reato di cui all'art. 633 cod. pen. ascritto all'odierno ricorrente, non è consentito in sede di legittimità perché è fondato su profili di censura che si risolvono nella pedissequa reiterazione di quelli già dedotti in appello e puntualmente disattesi dalla corte di merito (si vedano, in particolare, le pagg. 4 e 5 della sentenza impugnata), dovendosi gli stessi considerare non specifici ma soltanto apparenti, in quanto omettono di assolvere la tipica funzione di una critica argomentata avverso la sentenza oggetto di ricorso; rilevato che anche il secondo motivo di ricorso, che denuncia la mancata applicazione delle circostanze attenuanti generiche, non è consentito in sede di legittimità perché, dall'esame degli atti processuali, risulta che la censura non è stata previamente dedotta né in udienza davanti alla Corte d'appello (anche per sollecitarne un'applicazione d'ufficio ai sensi dell'art. 597 cod. proc. pen.), né, prima, come motivo di appello, secondo quanto è prescritto a pena di inammissibilità dall'art. 606, comma 3, cod. proc. pen.; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P.Q.M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, in data 10 settembre 2024.