CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 23 marzo 1984
Cassazione n. 23047/2026
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
TIVOLI il 23/03/1984 avverso la sentenza del 15/07/2025 della CORTE APPELLO di ROMA dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA];[OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] Letto il ricorso di [OSCURATO:PERSONA]; ,e)J,Ltd...clàk ()LI Vu;,9,'¦)(t ) ritenuto che l'unico motivo di ricorso, con il quale si contesta l'omessa declaratoria di estinzione del reato di cui all'art. 648 cod. pen. per intervenuta prescrizione, è manifestamente infondato perché prospetta enunciati ermeneutici in palese contrasto con il dato normativo, in base al quale, per il delitto contestato all'imputata, e tenuto conto della recidiva reiterata, specifica ed infraquinquennale nonché dei periodi di interruzione, il tempo necessario a prescrivere è pari a 22 anni, 2 mesi e 20 giorni, allo stato non ancora decorsi; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende; P. P.Q.M