CassazionesentenzaSezione 3Decisione del 13 dicembre 2019
Cassazione n. 09527/2024
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
pronunciato la seguente ORDINANZA sul ricorso iscritto al n.24331/2020 R.G. proposto da : [OSCURATO:PERSONA], domiciliata ex lege in ROMA, [OSCURATO:PERSONA] presso la CANCELLERIA della CORTE di CASSAZIONE, rappresentatae difesa dall ’ avvocato [OSCURATO:PERSONA] ; -ricorrente- contro [OSCURATO:PERSONA]; -intimato- avverso la SENTENZA d ella CORTE D ’ APPELLO di LECCE - SEZ. DIST. di TARANTO- n. 560/2019 depositata i l 13/12/2019 ; udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 17/01/2024 dallaConsigliera [OSCURATO:PERSONA] . considerato che con ricorso notificato in data 16 settembre 2020, [OSCURATO:PERSONA] ricorreva, con quattro motivi, per la cassazione della sentenza n. 560 del 13 dicembre 2019, della Corte d’Appello di Lecce, Sezione distaccata di Taranto; è, però, intervenuta rinuncia della ricorrente; trattasi di rinuncia rituale, giacché soddisfa le condizioni poste dall’art. 390 c.p.c.; la circostanza che l’intimato sia rimasto tale consente di non provvedere sulle spese processuali del presente giudizio di legittimità; p.q. m. la Corte dichiara estinto per rinuncia il giudizio. Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Terza civile della Corte suprema