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CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 11 luglio 2022

Cassazione n. 36989/2022

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza dei 03/12/2021 della CORTE APPELLO di TORINOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA] E DIRITTO Rilevato che [OSCURATO:PERSONA] ricorre avverso la sentenza resa dalla Corte di Appello di Torino del 3 dicembre 2021, di conferma della sentenza del Tribunale di Torino che lo ha condannato alla pena di mesi quattro di reclusione ed euro 120 di multa per il reato di furto aggravato; Considerato che l'unico motivo di ricorso proposto, con il quale il ricorrente lamenta il vizio di motivazione in relazione alla mancata derubricazione della fattispecie in furto tentato, è manifestamente infondato, alla luce della consolidata giurisprudenza di legittimità che attribuisce rilievo, al fine di distinguere tra consumazione e tentativo, alla circostanza che l'imputato consegua, anche se per breve tempo, la piena, autonoma ed effettiva disponibilità della refurtiva (ex plurimis, Sez. 5, Sentenza n. 48880 del 17/09/2018, Rv. 274016), nel caso in esame adeguatamente motivato ai foll. 3 e 4 della sentenza impugnata; Rilevato che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.

Così deciso in Roma, in data 11 luglio 2022 Il consigliere estensore Il Presidente

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza dei 03/12/2021 della CORTE APPELLO di TORINOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA] E DIRITTO Rilevato che [OSCURATO:PERSONA] ricorre avverso la sentenza resa dalla Corte di Appello di Torino del 3 dicembre 2021, di conferma della sentenza del Tribunale di Torino che lo ha condannato alla pena di mesi quattro di reclusione ed euro 120 di multa per il reato di furto aggravato; Considerato che l'unico motivo di ricorso proposto, con il quale il ricorrente lamenta il vizio di motivazione in relazione alla mancata derubricazione della fattispecie in furto tentato, è manifestamente infondato, alla luce della consolidata giurisprudenza di legittimità che attribuisce rilievo, al fine di distinguere tra consumazione e tentativo, alla circostanza che l'imputato consegua, anche se per breve tempo, la piena, autonoma ed effettiva disponibilità della refurtiva (ex plurimis, Sez. 5, Sentenza n. 48880 del 17/09/2018, Rv. 274016), nel caso in esame adeguatamente motivato ai foll. 3 e 4 della sentenza impugnata; Rilevato che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, in data 11 luglio 2022 Il consigliere estensore Il Presidente
Sentenza Cassazione n. 36989/2022 — Fons Iuris — Fons Iuris