CassazionesentenzaSezione 7
Cassazione n. 22351/2024
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 17/10/2023 della CORTE APPELLO di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] Letti il ricorso di [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA], da un lato, nonché quello di [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA], dall'altro; ritenuto, in relazione a entrambi i ricorsi, che le doglianze difensive tendono a prefigurare una rivalutazione delle fonti probatorie e un'alternativa ricostruzione dei fatti mediante criteri di valutazione diversi da quelli adottati dal giudice del merito a pg. 4, estranee al sindacato del presente giudizio ed avulse da pertinente individuazione di specifici e decisivi travisamenti di emergenze processuali valorizzate dai giudicanti; considerato che il complesso indiziario costituito dalle immagini rappresentative dei quattro imputati all'atto dell'uso della carta di credito e delle modalità concrete, costituite da plurimi passaggi per plurimi acquisti di importo inferiore ai € 25,00 con la partecipazione di tutti gli imputati, risulta dimostrata l'autoria del reato ed il contributo di ciascuno; osservato inoltre che la prossimità dell'uso della carta al furto implica, come congruamente osservato dal giudice, la commissione dello stesso da parte degli utilizzatori; rilevato, pertanto, che i ricorsi devono essere dichiarati inammissibili, con la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende; P.Q.M. Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, il 16 apr