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CassazionesentenzaSezione 7

Cassazione n. 31491/2025

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seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA]' [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 07/10/2024 della CORTE APPELLO di ROMAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminato il ricorso di [OSCURATO:PERSONA] OSSERVA Ritenuto che il primo motivo con cui si censura la sussistenza del dolo del reato, anche sul presupposto che il ricorrente si sarebbe sentito male e fosse uscito da casa per comprare un gelato per assumere zuccheri come consigliatogli da un medico, è manifestamente infondato; che la Corte di appello ha rilevato, con corretti e pertinenti riferimenti in fatto e diritto, come non ricorresse nel caso di specie lo stato di necessità; rilevato che analogo limite incontra il secondo motivo con cui si censura la mancata applicazione della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis cod. pen., tra l'altro, riproduttivo di identica questione formulata in sede di gravame a cui la Corte territoriale ha fornito adeguata risposta ritenendo non scarsamente offensiva la condotta a causa della apprezzata insensibilità al rispetto delle prescrizioni imposte; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Così deciso il 07

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA]' [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 07/10/2024 della CORTE APPELLO di ROMAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminato il ricorso di [OSCURATO:PERSONA] OSSERVA Ritenuto che il primo motivo con cui si censura la sussistenza del dolo del reato, anche sul presupposto che il ricorrente si sarebbe sentito male e fosse uscito da casa per comprare un gelato per assumere zuccheri come consigliatogli da un medico, è manifestamente infondato; che la Corte di appello ha rilevato, con corretti e pertinenti riferimenti in fatto e diritto, come non ricorresse nel caso di specie lo stato di necessità; rilevato che analogo limite incontra il secondo motivo con cui si censura la mancata applicazione della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis cod. pen., tra l'altro, riproduttivo di identica questione formulata in sede di gravame a cui la Corte territoriale ha fornito adeguata risposta ritenendo non scarsamente offensiva la condotta a causa della apprezzata insensibilità al rispetto delle prescrizioni imposte; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P.Q.M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 07
Sentenza Cassazione n. 31491/2025 — Fons Iuris — Fons Iuris