CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 10 giugno 2022
Cassazione n. 23956/2022
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
seguente: ORDINANZA sul ricorso proposto da Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d'appello di Catanzaro nei confronti di [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 10 aprile 2021 emessa dalla Corte d'appello di Catanzaro; visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminati i motivi del ricorso; dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal consigliere [OSCURATO:PERSONA]; Ritenuto che l'unico motivo di ricorso, il quale constest assoluzione dell'imputato dall'accusa di cessione di marijuana per un prezzo di 5,00 euro, espone censure diverse da quelle consentite, perché deduce l'illegittimità della valutazione delle prove, siccome non considerate nel loro complesso, ma, in concreto, mira ad un diverso giudizio di attendibilità delle dichiarazioni, ritenute inaffidabili, del soggetto che aveva affermato di aver acquistato la droga, e ad un diverso apprezzamento del compendio istruttorio, a fronte di una motivazione della sentenza impugnata ispirata a criteri valutativi delle prove non contrastanti con massime di esperienza; Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, senza condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende, atteso che tali statuizioni sono previste dall'art.616 cod. proc. pen. solo se il ricorso è proposto da una parte privata; P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso. Così deciso il 10 giugno 2022 Il Consigliere estensore Il Presidente