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CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 11 gennaio 2024

Cassazione n. 16219/2024

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 17/05/2023 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; Pf [OSCURATO:PERSONA] E IN DIRITTO

1. Con sentenza emessa il 17 maggio 2023 la Corte di Appello di Palermo ha confermato la sentenza emessa dal Tribunale di [OSCURATO:PERSONA], appellata da FRICANO Alberto, che lo aveva condannato alla pena di mesi 6 di reclusione ed euro 6.000,00 di multa per il reato di cui all'art. 4 L. 110/75.

2. Avverso detta sentenza ha proposto ricorso per Cassazione - nelle forme di legge - FRICANO Alberto deducendo vizio di motivazione.

3. Il ricorso va dichiarato inammissibile per la genericità dei motivi addotti, formulati in modo del tutto astratto e svincolato dalla concreta dimensione dei contenuti argomentativi della decisione impugnata.

4. Alla declaratoria di inammissibilità segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, in mancanza di elementi atti ad escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al versamento della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende.

Così deciso in data 11 gennaio 2024 Il Consigliere estensore Il Presidente

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 17/05/2023 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; Pf [OSCURATO:PERSONA] E IN DIRITTO 1. Con sentenza emessa il 17 maggio 2023 la Corte di Appello di Palermo ha confermato la sentenza emessa dal Tribunale di [OSCURATO:PERSONA], appellata da FRICANO Alberto, che lo aveva condannato alla pena di mesi 6 di reclusione ed euro 6.000,00 di multa per il reato di cui all'art. 4 L. 110/75. 2. Avverso detta sentenza ha proposto ricorso per Cassazione - nelle forme di legge - FRICANO Alberto deducendo vizio di motivazione. 3. Il ricorso va dichiarato inammissibile per la genericità dei motivi addotti, formulati in modo del tutto astratto e svincolato dalla concreta dimensione dei contenuti argomentativi della decisione impugnata. 4. Alla declaratoria di inammissibilità segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, in mancanza di elementi atti ad escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al versamento della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende. P.Q.M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende. Così deciso in data 11 gennaio 2024 Il Consigliere estensore Il Presidente
Sentenza Cassazione n. 16219/2024 — Fons Iuris — Fons Iuris