CassazionesentenzaSezione 5
Cassazione n. 01585/2026
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-il che rileva in relazione al secondo motivo - (vedi, fra varie, Cass.n. 8016/2024 e Cass. n. 27039/2025, punto 2.7.), ha sostanzial- mente abdicato ai propri obblighi di accertamento, che ha addossato all'Agenzia.Si legge infa tti in sentenza che « ...di là da generiche, pur se articolate osservazioni sulla figura del broker, nessuna specifica os- servazione ha svolto l'Agenzia delle Entrate per accertare l'effettiva attività svolta in concreto dalla Willis, né ha affrontato tutte le que- stioni in fatto prospettate dall'appellante e comunque indispensabili per giungere ad una corretta interpretazione del negozio giuridico in attuazione del quale sono state poste in essere le attività di cui alle fatture oggetto dell'accertamento fiscale in contestazione.». La sentenza impugnata non accerta in concreto l’attività svolta, limi- tandosi, con riguardo al contenuto delle fatture, a stigmatizzare l'o- missione di attività da parte dell'Agenzia. L’accertamento va demandato al giudice del rinvio per qualificare le operazioni economiche, sulla base del principio di diritto sopra indi- cato, al fine di stabilire se siano esenti IVA o assoggettate all’imposta armonizzata. 11. La sentenza è cassata con rinvio alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Sicilia, in diversa composizione, per ulteriore esame in relazione aiprofili, a quelli rimasti assorbiti, e per la liquida- zione delle spese di lite. P.Q.M LaCorte: accoglie il ricors o