Torna alla ricerca
CassazionesentenzaSezione 1Decisione del 24 marzo 2023

Cassazione n. 29884/2023

Testo disponibile della fonte

Testo disponibile della fonte

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso l'ordinanza del [OSCURATO:DATA_NASCITA] del TRIB.

SORVEGLIANZA di PALERMOudita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; lette74serrt-ite-fe-carrctasturri-elel-[OSCURATO:PERSONA] in fatto e considerato in diritto

1. Avverso l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Palermo, emessa nei confronti di [OSCURATO:PERSONA] e indicata in epigrafe, è stato proposto ricorso per cassazione dal Pubblico ministero presso il Tribunale di Marsala.

2. Il ricorso deve essere dichiarato inammissibile de plano, a norma dell'art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen., introdotto dalla legge n. 103 del 2017, in quanto proposto da non legittimato.

Invero, spetta al Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d'appello, in quanto pubblico ministero istituito presso il Tribunale di sorveglianza, la legittimazione a proporre impugnazione avverso i provvedimenti del predetto organo giurisdizionale (Sez. 1, n. 5394 del 13/01/2010, P.m. in proc.

Ouai, Rv. 246317).

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso.

Così deciso in Roma, il 24 marzo 2023.

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso l'ordinanza del [OSCURATO:DATA_NASCITA] del TRIB. SORVEGLIANZA di PALERMOudita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; lette74serrt-ite-fe-carrctasturri-elel-[OSCURATO:PERSONA] in fatto e considerato in diritto 1. Avverso l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Palermo, emessa nei confronti di [OSCURATO:PERSONA] e indicata in epigrafe, è stato proposto ricorso per cassazione dal Pubblico ministero presso il Tribunale di Marsala. 2. Il ricorso deve essere dichiarato inammissibile de plano, a norma dell'art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen., introdotto dalla legge n. 103 del 2017, in quanto proposto da non legittimato. Invero, spetta al Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d'appello, in quanto pubblico ministero istituito presso il Tribunale di sorveglianza, la legittimazione a proporre impugnazione avverso i provvedimenti del predetto organo giurisdizionale (Sez. 1, n. 5394 del 13/01/2010, P.m. in proc. Ouai, Rv. 246317). P.Q.M. Dichiara inammissibile il ricorso. Così deciso in Roma, il 24 marzo 2023.